24-giu-2008 - Redazione BTF
L’Italia ha bisogno di recuperare la competitività perduta nel settore turistico, trasformandolo nel motore dello sviluppo del Paese. Il cambiamento parte della nuova presidenza dell’Enit assegnata a Matteo Marzotto e dall’auspicato miglioramento dei rapporti tra governo, regioni e imprese del comparto turistico. La difficile sfida può essere vinta solo attraverso delle modifiche radicali al settore.
Matteo Marzotto è stato designato nuovo presidente dell’Enit, Agenzia nazionale del turismo, durante la IV Conferenza nazionale per il turismo, svoltasi a Riva del Garda il 20 e 21 Giugno. Ad annunciarlo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, la quale sostiene la nomina effettuata d’intesa con le Regioni: «La promozione del marchio Italia e il made in Italy devono andare insieme e Marzotto è la persona più indicata per questo compito». La designazione è stata accolta in generale con favore, suscitando della perplessità in Assotravel (Associazione delle agenzie di viaggio) per l’estraneità del nuovo presidente al mondo del turismo. La Brambilla difende con entusiasmo la decisione sottolineando le competenze manageriali di Marzotto e la sua conoscenza dei mercati internazionali, che potranno contribuire a realizzare lo snellimento e i cambiamenti dell’Enit da tempo auspicati.
Oltre ai doverosi interventi di riforma per l’Agenzia del Turismo, durante la due giorni gardesca si è discusso delle azioni necessarie per rendere nuovamente competitivo il settore turistico italiano. La Brambilla ha sottolineato l’esigenza di uniformare a livello nazionale il sistema di classificazione delle strutture turistico-ricettive, la volontà di applicare una minore tassazione per chi opera nel comparto turistico al fine di favorire gli investimenti e una maggiore attenzione alla politica di promozione di marketing. Tale risultato può essere raggiunto attraverso la rivisitazione dell’Enit e degli altri enti preposti alla promozione del turismo in Italia. Le prospettive di rilancio passano anche da una maggiore e più proficua collaborazione tra governo, regioni e imprese.
Considerata la ventata di innovazione indispensabile per rilanciare le quotazioni del turismo italiano a livello internazionale ci si augura che l’esperienza e la giovane età del nuovo presidente dell’Enit siano la carta vincente.