Il settore del trasporto aereo sta attraversando un momento non molto positivo. Le notizie riportate negli ultimi giorni riguardano non solo l’incidente di Madrid, ma anche le difficoltà che numerose compagnie, sia di bandiera che low-cost, stanno fronteggiando. In particolare è la questione sicurezza che preoccupa i viaggiatori, soprattutto in merito ai voli no frills.
Il trasporto aereo è scosso da forti preoccupazioni. Le maggiori sono connesse ad alcuni episodi accaduti negli scorsi giorni, che si riferiscono alla sicurezza: ad esempio gli atterraggi di emergenza effettuati da due aerei di Ryanair nelle ultime settimane di agosto.
Il primo dei due episodi è avvenuto a Fiumicino, lunedì 22 agosto: il comandante del velivolo ha deciso di spostare l’atterraggio da Ciampino a Fiumicino in seguito all’accensione di una spia che segnalava il malfunzionamento del carrello posteriore.
Il secondo episodio riguardante la compagnia low cost irlandese è avvenuto a Limonges, in Francia, a causa di un problema di depressurizzazione, che ha fatto perdere troppo velocemente quota all’aereo, 8000 metri in 5 minuti.
Questi eventi accaduti in un arco di tempo così ravvicinato fanno sorgere dei dubbi sull’affidabilità dei controlli di sicurezza, soprattutto se si considerano anche le accuse rivolte alla compagnia dai piloti i quali denunciano le pressioni ricevute per ridurre le scorte obbligatorie di carburante.
Il minor quantitativo di benzina imbarcato rende gli aerei più leggeri con conseguente diminuzione dei consumi in fase di volo. La compagnia smentisce definendo le accuse infondate e ricorda che negli ultimi tre anni solo un aereo ha avuto problemi connessi alla scarsità di carburante a bordo. Ma il ministro Castelli ha già chiesto all’Enac di verificare.
I disagi e le preoccupazioni connesse alla compagnia leader tra le low-cost riguardano anche la decisione di annullare i biglietti acquistati su siti internet diversi da quello ufficiale della compagnia. Ryanair, infatti, segnala rincari eccessivi rispetto ai prezzi originali e per questo motivo sta cancellando e rimborsando le prenotazioni per i voli successivi al 25 agosto, garantendo le partenze in alta stagione.
I responsabili della compagnia sottolineano come le prenotazioni siano state cancellate dai siti che violano il copyright già dall’11 agosto cercando di non provocare disagi ai viaggiatori. I rimborsi che la compagnia sta erogando sono pari al prezzo originale del biglietto: non prevedono quindi i rincari applicati dai portali.
La preoccupazione per la sicurezza non riguarda solo Ryanair: gli aumenti del carburante potrebbero comportare delle perdite per le compagnie. Il timore è che per evitare questa situazione si ricorra a dei tagli nella sicurezza.
Negli ultimi tempi si sono verificati anche altri episodi preoccupanti: l’incidente verificatosi all’aereo della Spanair il 20 agosto durante la fase di decollo dopo uno slittamento della partenza per la segnalazione di un guasto da parte del pilota; mentre un aereo della Air Dolomiti ha preso fuoco sulla pista di Monaco di Baviera, fortunatamente senza conseguenze per i passeggeri.
In aggiunta a questa situazione già delicata la compagnia aerea Zoom ha cancellato tutti i voli creando numerosi disagi ai passeggeri che avevano scelto di viaggiare con il vettore. Le cancellazioni sono da imputare ai problemi economici che la compagnia sta affrontando senza però riuscire a trovare una soluzione.
La situazione insomma appare complicata e preoccupante: per rispondere alla crisi economica, i vettori mostrano tutte le loro debolezze. Ma non deve essere la sicurezza dei passeggeri, il bene più prezioso e quello da tutelare in ogni caso, a rimetterci.
Foto di duncan.












