Ad Amsterdam si sperimenta in anteprima un sistema di check-in completamente automatizzato

Redazione BTF - Innovazione - IT Manager - commenta (7 luglio 2008)
La tecnologia abbatte un altro limite: da qualche giorno nell’aeroporto di Amsterdam è possibile effettuare il check-in per i bagagli autonomamente. Grazie a questa novità lo scalo olandese cerca di risolvere la crisi che sta affrontando, promettendo di diminuire le code e contenere i costi.
 
 
L’Olanda si dimostra ancora una volta un Paese all’avanguardia. È da Schiphol, scalo della capitale, che parte la sperimentazione di un macchinario che consente, ai passeggeri che hanno effettuato il check-in on-line o nei box self-service, di fare in tutta autonomia anche il check-in per i bagagli. La novità, introdotta in collaborazione con la compagnia aerea Klm, sarà in fase di sperimentazione per sei mesi e costituisce il primo esperimento mondiale di questo genere.
 
La nuova formula consente di evitare le code e velocizzare una procedura che può comportare lunghe attese. I bagagli e la carta di imbarco vengono inseriti dai passeggeri all’interno di un macchinario, sul cui display sono visualizzate le abituali domande sulla sicurezza a cui i viaggiatori rispondono grazie al touch-screen. L’apparecchiatura pesa il bagaglio e stampa un codice a barre adesivo, contenente tutte le informazioni, che deve essere attaccato al bagaglio.
 
In questi primi sei mesi di sperimentazione la procedura non sarà completamente automatizzata: i passaporti saranno controllati dagli impiegati, i quali verificheranno che i bagagli siano effettivamente del passeggero. Al termine di questa fase le macchine scansioneranno i documenti rendendo superfluo l’intervento dei “controllori”.
 
Il check-in automatizzato è stato introdotto per risollevare le sorti dell’aeroporto di Amsterdam che attraversa un periodo di crisi da imputare agli elevati costi, che spingono tanto i passeggeri quanto le compagnie aeree verso i vicini scali tedeschi o belgi.
 
La novità è stata pensata anche per soddisfare le esigenze dei passeggeri, spesso innervositi dalle lunghe code al check-in, e per ridurre i costi degli aeroporti. Tale risoluzione potrebbe essere importante per ottimizzare la gestione di altri scali europei in crisi: in tal caso il nostro pensiero vola a Malpensa.
 
Bisogna sottolineare però che, se questa procedura venisse introdotta in tutti gli aeroporti, l’efficienza e la velocità del check-in verrebbero affidate ai passeggeri. In tal caso, non ci si potrebbe più lamentare né con le compagnie aeree né con gli aeroporti se il proprio bagaglio viene smarrito o inviato ad una destinazione sbagliata.
 
 
Foto di Lorena & David.

 

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