Assoturismo: dieci best practice per rilanciare la destinazione Italia

Redazione BTF - Best Practices - commenta (27 giugno 2008)
Durante la IV Conferenza Nazionale per il Turismo di Riva del Garda del 20 e 21 giugno scorso, Assoturismo ha indicato le dieci priorità per il rilancio del turismo italiano, che come è ormai noto sta perdendo competitività e appeal a livello globale, soprattutto per quanto riguarda le località balneari. Il filo conduttore delle dieci best practice proposte è la necessità di una politica comune e centralizzata che orienti tutte le attività relative alla destinazione Italia, dalla promozione allo sviluppo di infrastrutture, dagli sgravi fiscali alle nuove politiche del lavoro.
 
 
Se l’Italia vuole recuperare il terreno perduto in questi anni come meta turistica di richiamo, sottolinea Assoturismo, la creazione e la promozione di una Brand identity forte è fondamentale, come dimostra il caso della Spagna. Al momento il paese ha, considerando anche le singole iniziative di provincie e regioni, circa venti strategie di promozione turistica diverse e di conseguenza poca competitività nel mercato globale.
 
Semplice a dirsi, più difficile a farsi, come spiega sul sito della Conferenza Tullio Galli, coordinatore nazionale del ramo turistico di Confesercenti. In Italia il settore turistico è in prevalenza formato da piccole e medie imprese, spesso a carattere familiare, che fanno fatica ad attuare meccanismi di promozione comune, specie in uno stato dove le competenze sul turismo si declinano tra regioni, provincie ed enti vari.
 
Altro problema che crea ostacoli nella creazione di una governance comune è il fatto che in Italia esistano diversi tipi di turismo, con esigenze il più delle volte contrastanti, come spiega ancora Galli. Se il nostro turismo balneare è in crisi e gli arrivi sono sempre di meno, a causa degli standard qualitativi in declino a fronte di prezzi in costante aumento, le città d’arte come Venezia e Roma hanno esattamente il problema opposto. Senza alcun bisogno di promozione, sono sempre affollate di turisti, tanto che si stanno cercando misure per regolare gli afflussi, magari dirottandoli nei periodi di bassa stagione, al fine di creare forme di turismo più sostenibili.
 
Una politica centralizzata del prodotto turistico Italia, si legge ancora nel documento di Assoturismo, dovrebbe non solo occuparsi di promozione, ma anche d’attuare misure economiche efficaci per ridurre la pressione fiscale sulle Pmi, come per esempio ridurre l’IVA al 5% o sopprimere l’ICI per gli stabilimenti balneari, per ridare slancio al settore, soffocato dalle misure penalizzanti degli scorsi anni.
 
Dalle dichiarazioni di Tullio Galli si evince un cauto ottimismo sull’impegno preso da questo governo per risolvere i problemi esistenti, anche se le attuali previsioni per i prossimi mesi estivi non sono particolarmente rosee. Tuttavia, leggendo il documento presentato da Assoturismo, è impossibile non notare il distacco dell’Italia dagli altri paesi europei.
 
 
Per leggere il testo integrale redatto da Assoturismo, cliccate qui.
 

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