Da ogni parte d’Italia si leva un grido: dateci l’Aeroporto. Passate le “fisime” ecologiste, tutti ne vogliono almeno uno, possibilmente sotto casa. Leggo sconcertato che Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, si dichiara insoddisfatto della sola approvazione del “Ponte di Messina”. In un’intervista a Repubblica reclama più investimenti ferroviari, completamenti autostradali, poli logistici e come uno spruzzo di panna sulla torta Sacher, un nuovo aeroporto a Centuripe.
Confesso che tale nome mi ha evocato solo un vago ricordo di guerre puniche. Con il desiderio di migliorare la mia cultura geografica, digitavo Centuripe su Google Maps e Wikipedia , per scoprire almeno di cosa si trattava.
Ne ho ricavato alcune illuminanti info: Centuripe, arroccata a 750 metri, 7.000 abitanti, tradizioni millenarie.
Insoddisfatto, ho scovato una news ancora più succulenta:
“……Un nuovo aeroporto con una pista lunga 5 chilometri (wow, più di Malpensa!) dovrebbe sorgere a Centuripe in provincia di Enna. Un investimento complessivo di 300 milioni di euro che prevede anche l’allargamento del porto di Augusta in provincia di Siracusa e il collegamento con l’interporto di Catania. Questo, secondo quanto riferisce il quotidiano La Sicilia, il progetto che vede alle spalle una società cinese, la HNA, holding a cui partecipa per il 28% anche il magnate Soros.”
Poiché ViaMichelin calcola che Centuripe dista solo 53 km di distanza da Catania Fontanarossa, non capisco perché non avvalersi di questo aeroporto per le necessità di questo mirabolante polo logistico italo-cinese. Gli obiettivi che si raggiungerebbero si rivelerebbero fantastici: ulteriore traffico a Fontanarossa Airport e, scusate se è poco, un risparmio consistente dei soldi di noi contribuenti.

P.S.: Buone notizie per i viaggiatori dell’area della Sicilia Orientale: a fine anno apre il quarto aeroporto siculo, quello di Comiso, anche lui distante appena 88 km da Catania.
Non si sa ancora il suo preciso ruolo e quali vettori lo utilizzeranno, ma non fa nulla.
Un aeroporto sotto casa, d’altra parte, non si può negare a nessuno.
Airport: Yes, in my Back Yard!
- Parole chiave: aeroporto, Catania, Centuripe, cina, Comiso, logistica, malpensa, Ponte di Messina, Sicilia
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Luca, quanto hai ragione
Luca, quanto hai ragione !!! Ma lo sai che anch'io sono sempre sorpreso (per non dire altro...) ogni volta che si parla di aeroporti ? E' uno dei campi in cui rispunta la nostra Storia, fatta di Comuni e gabelle per passare da una frazione all'altra (tipo la scena del Fiornio di Benigni e Troisi in "Non ci resta che piangere"). Ognuno vuole il suo scalo. Ma per farci che cosa ? Ciao, FabioInvia nuovo commento