Chi decolla e chi crolla nei cieli europei

Redazione BTF - Scenari - Travel Manager - commenta (18 settembre 2008)
 
Non c’è pace per le compagnie aeree. Mentre quelle più solide come Air France-Klm, British Airways e Lufthansa stanno acquisendo compagnie aeree più piccole per tentare di creare economie di scala e ridurre i costi, un numero sempre maggiore di aviolinee sta fallendo, schiacciate dal caro petrolio e dalla concentrazione delle grandi. Una breve panoramica di cosa sta succedendo nei nostri cieli.
 
Consolidamento e acquisizioni. Questa la ricetta che le compagnie aeree più solide sembrano aver adottato per affrontare “la peggiore situazione che l’industria aeronautica abbia mai conosciuto”, per usare le parole del presidente della British Airways, Willie Walsh.
 
La tedesca Lufthansa ha appena siglato un accordo per rilevare il 45% della compagnia belga Brussels Airlines, con un’operazione dal costo complessivo di 65 milioni di euro. L’aviolinea tedesca si è inoltre garantita un’opzione per l’acquisto del restante 55% a partire dal 2011, a patto però che l’operazione non superi complessivamente i 250 milioni di euro. In dettaglio, l’accordo prevede che gli hub delle due compagnie vengano messi in comune , anche se Brussels Airlines manterrà comunque la sua indipendenza.
 
Questa è solo l’ultima delle fusioni e acquisizioni che hanno profondamente mutato il settore aereo negli ultimi mesi. Prima il matrimonio tra Delta e North West, poi il progetto di fusione tra British Airlines e Iberia ed infine la notizia di ieri dell’offerta di Air France-Klm per l’acquisizione del 42,75% di Austrian Airlines.
 
E’ ormai chiaro che in Europa il settore si sta riorganizzando per far fronte alla crisi attraverso la creazione di tre poli dominanti: British Airways, Luftahnsa e Air France-Klm, che stanno progressivamente acquisendo tutte le compagnie aeree minori schiacciate dal caro petrolio.
 
Come abbiamo discusso in alcuni post, la recessione globale, la forte concorrenza e il caro petrolio hanno azzerato i profitti di molte aviolinee, provocando il fallimento di molte di esse o la loro cessione parziale. Le ultime notizie riguardano la compagnia di bandiera greca Olympic Airlines, che ha chiuso definitivamente i battenti negli scorsi giorni e i cui asset saranno acquistati dalla Pantheon, la compagnia aerea privata creata ad hoc da una cordata di imprenditori greci.
 
Sempre di qualche giorno fa la sconcertante notizia del fallimento di XL Leisure, terzo tour operator britannico, che a causa della bancarotta ha cancellato tutti i suoi voli di andata e ritorno ed è ora in amministrazione controllata. Il risultato è che circa 100 mila turisti britannici sono rimasti a piedi, mentre ben 250 mila hanno dovuto rinunciare a fare le valigie. Il governo dovrà noleggiare decine di aerei per riportare a casa tutti i passeggeri che sono rimasti a terra. Altri esempi sono Air Bee, che ha sospeso le attività per tre settimane, mentre la condizione attuale di Alitalia è ormai nota a tutti.
 
E le previsioni per il futuro non sembrano essere più rosee. Secondo molti esperti del settore saranno circa 30 le aviolinee che entro la fine dell’anno dovranno sospendere le proprie attività e dichiarare il fallimento, mentre molte altre saranno costrette a ridimensionarsi. Gli scenari dunque sono ancora aperti e non ci resta che stare a guardare cosa succederà nei prossimi mesi, anche se una cosa è certa: ci aspettano ancora molti cambiamenti.
 
Foto di Pecis.

 

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