Crisi delle aviolinee: l’Information Technology unica via d’uscita

Redazione BTF - Best Practices - IT Manager - commenta (22 luglio 2008)
La crisi del settore aereo è destinata a ingrandirsi. In un’intervista rilasciata a Bloomberg TV Giovanni Bisignani, il numero uno della IATA, ribadisce le previsioni negative per il futuro delle aviolinee, che potrebbero subire entro il 2008 perdite per 6,1 miliardi di dollari. Questo nonostante il turismo internazionale non conosca soste e continui a crescere del 5% l’anno. Una possibile soluzione? Il ricorso massicio all’Information Technology da parte del comparto aereo.
 
 
Nei primi sei mesi di quest’anno la IATA ha dovuto far uscire dal proprio sistema 10 compagnie aeree, spazzate via dall’aumento del prezzo del carburante e dalla crisi del credito. E le previsioni per il secondo semestre del 2008 non sono più rosee: Giovanni Bisignani, amministratore delegato e direttore generale della IATA, ha dichiarato pochi giorni fa che si stimano entro la fine dell’anno perdite complessive per il settore attorno a 6,1 miliardi di euro.
 
Le ragioni di questa crisi sono ormai note ai più: l’aumento del prezzo del carburante erode i ricavi delle compagnie aeree, già risicati a causa della forte competitività del settore e dagli elevati costi per le operazioni che sono propri di questo tipo di business; inoltre la crisi del credito fa si che le banche siano meno disponibili di una volta a prestare soldi per risanare situazioni finanziarie al limite del fallimento. Questa “tempesta perfetta”, per usare le stesse parole di Bisignani, non risparmia nessun modello di business, neppure quello low cost.
 
Eppure il settore turistico tiene, anche in un periodo di recessione globale come questo. Il turismo internazionale cresce al ritmo del 5% annuo, stando alle cifre fornite per il 2008 dalla United Nations World Tourism Organization, a dispetto di inflazione, crisi del credito e situazione economica scoraggiante. Secondo le stime dell’Agenzia delle Nazioni Unite quest’anno si metteranno in viaggio 900 milioni di persone, dato solo leggermente in declino rispetto al 2007, a testimonianza che le vacanze sono uno dei pochi lussi a cui non si è disposti a rinunciare.
 
La soluzione della crisi delle aviolinee passa quindi attraverso il contenimento dei costi, perché le vendite continuano ad aumentare, seppure ad un ritmo minore rispetto al periodo 2004-2007. Una possibile strada da percorrere potrebbe essere il ricorso massiccio all’Information Technology, al fine di automatizzare numerose operazioni. Questo almeno è quanto emerge dal decimo Airline It Trend 2008, condotto da Sita, un provider specializzato nella fornitura di soluzioni IT e servizi di comunicazione per l’industria del trasporto aereo.
 
Con l’investimento in nuove soluzioni IT si potrebbe sia risparmiare sia incrementare le vendite. Per esempio, attraverso l’adozione di tecnologie self-service nelle procedure d’imbarco da parte dei passeggeri, eliminando code e limitando il costo del personale. Oppure incrementando la vendita di biglietti online, tagliando così i costi di distribuzione. Non si tratta però di iniziative scontate: la ricerca rivela infatti che solo il 24% delle aviolinee vede sul web i propri biglietti e appena il 21% dispone di chiostri per il self service, mentre il 56% dei vettori autorizza il check-in online. I margini di miglioramento sono quindi molto ampi. Non ci resta che stare a vedere se le compagnie aeree sono pronte a cogliere la sfida dell’innovazione.

 

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