Nasce un nuovo colosso nei cieli: al via la fusione tra British Airways e Iberia
Redazione BTF - Supplier News - Travel Manager - commenta (31 luglio 2008)Anche se manca ancora la firma ufficiale, sembra ormai è fatta: i CDA di British Airways e Iberia hanno detto sì all’avvio dei negoziati per la fusione tra le due compagnie, che dovrebbe essere definitiva in meno di un anno. Dopo mesi di trattative e smentite, trapelano finalmente i primi dettagli relativi all’operazione e all’assetto cha la nuova società dovrebbe assumere. Con un giro d’affari complessivo di 16,5 miliardi nascerebbe la terza compagnia aerea dopo Air France-Klm e Lufthansa-Swiss, destinata a sconvolgere gli equilibri commerciali nei cieli.
Manca ancora l’approvazione definitiva di un terzo consiglio di amministrazione, nominato dalle due società, per ufficializzare la fusione tra British Airways e Iberia, ma da pochi giorni i cda delle due compagnie hanno dato il via libera ai negoziati e nulla lascia supporre ostacoli alla realizzazione della fusione, seppur ne vadano definiti ancora alcuni dettagli. A differenza delle trattative dei mesi scorsi, ora British Airways punta a una fusione più paritaria con Iberia, circostanza ben vista dal top management della compagnia spagnola e che ha eliminato molte delle obiezioni esistenti.
Degli accordi tra Iberia e British Airways si conoscono ad oggi solo le linee guida: le due compagnie manterranno brand e consigli di amministrazione separati ma saranno controllate da una holding che controllerà ambedue le società attraverso lo scambio delle azioni, secondo un rapporto che deve essere ancora determinato. Nella holding British Airways avrà una partecipazione maggioritaria, vista la sua capitalizzazione più elevata, ma il management sarà espressione di ambedue le società.
L’amministratore delegato di British Airways, Willie Walsh, è molto ottimista riguardo ai risultati dell’operazione: con un giro d’affari che dovrebbe attestarsi attorno ai 16,5 miliardi di euro nascerebbe il terzo colosso aereo mondiale, con una flotta di 450 aeroplani e più di 250 destinazioni coperte. La maggiore perplessità riguarda il destino dei 42 mila dipendenti della compagnia inglese e i 24600 lavoratori di Iberia, perché ci vorrà molto tempo per definire piani di integrazione efficaci.
Da quando nel 2004 è nata Air France-Klm è iniziata la grande stagione delle alleanze e delle fusioni tra le compagnie aeree in Europa, che assicurano maggiore competitività, maggiore mercato ed economie di scala per fronteggiare il caro petrolio ed altri problemi del settore. Le compagnie americane non sono ancora riuscite ad allearsi ed i loro giri d’affari sono fortemente al di sotto dei tre colossi europei: basti pensare che la più grande, American Airlines, ha un giro d’affari di 14.6 miliardi di euro.
In questo scenario in continua evoluzione molti in Italia aspirano all’ingresso di Air One e Meridiana nel Capitale di Alitalia, per rilanciare la nostra compagnia di bandiera e il settore aereo nel nostro paese. Anche se restano ancora oscure le misure che il governo adotterà per il caso Alitalia.
- Parole chiave: ba, british airways, europa, fusione, iberia, inghilterra, internazionale, rotte, spagna, terzo vettore
Commenti
Esplora per data
Tag cloud
I post più letti
BizTravel Weekly
Iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti via email



Invia nuovo commento