Negli USA si diffonde la mania di vendere ed acquistare i punti Frequent Flyer accumulati negli anni

Redazione BTF - Tools - commenta (3 luglio 2008)

Negli Stati Uniti si stanno diffondendo numerosi siti internet che permettono ai Frequent Flyer di vendere le proprie miglia o acquistare quelle di altri. In questo modo i viaggiatori evitano di perdere punti che avevano accumulato grazie a lunghi e costosi viaggi. Il sistema è tuttavia in fase di sperimentazione e per questo soffre di problemi tecnici e alcune restrizioni.
 
 

 
I programmi di fidelizzazione proposti delle compagnie aeree possono, in alcune circostanze, creare delle difficoltà ai viaggiatori in fase di conversione dei punti in voli omaggio o in altri premi.
 
Secondo quanto pubblicato da “The New York Times”, probabilmente è questa la spiegazione della nascita negli Stati Uniti di siti che creano una sorta di mercato azionario virtuale in cui miglia e punti sono la moneta e i tassi di cambio sono determinati dal libero mercato, non dalle politiche delle compagnie aeree. Il quotidiano newyorkese sottolinea come questo servizio sia sorto in seguito ai tagli di capacità annunciati dalle compagnie, tagli che avrebbero reso più difficile l’utilizzo delle miglia accumulate.
 
Points.com è uno dei siti che offre questo genere di servizi attraverso Global Points Exchange, che consente ai viaggiatori di barattare le miglia fissando personalmente il rapporto di cambio.
Un altro sito che permette lo scambio è LoyaltyMatch.com, nato da un’idea di Mr. Brad Ball, il quale non voleva riutilizzare i punti faticosamente accumulati per ritornare in aereo. In questo portale i viaggiatori possono convertire le miglia inutilizzate con premi, da rivendere online in cambio di soldi o altri oggetti, servizi o attività. Gli acquirenti, viaggiando all’interno del sito, scelgono i premi che preferiscono e avanzano un’offerta, proposta ai potenziali venditori, i quali possono accettarla o rifiutare. LoyoltyMacth ha fissato un costo di $ 1.99 per transazione.
 
Il mercato delle miglia non è ancora completamente decollato. Infatti, essendo in fase di sperimentazione, i siti hanno un lungo cammino da percorrere per ridurre al minimo le proprie imperfezioni tecnologiche e devono superare i vincoli imposti dalle norme e dai regolamenti dei programmi di fidelizzazione. Possiamo però immaginare che le compagnie si opporranno con tutte le forze all’ulteriore sviluppo di questi scambi.
 
 
Questo l’articolo da cui abbiamo tratto le informazioni.
 

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