Nel 2007 voli più sicuri - Il rapporto IATA sulla sicurezza

Enrico Ruffilli - Ricerche - commenta (14 maggio 2008)
I risultati dell'ultima indagine della IATA sulla sicurezza dei voli a livello mondiale mostra meno incidenti mortali, anche se con un leggero aumento dei incidenti totali. Un dato rassicurante che permette alla IATA di affermare, per il futuro, la quasi completa eliminazione di ogni pericolo per il settore aereo, già oggi il mezzo di trasporto più sicuro.

L'8 Maggio è stato comunicato l'ultimo rapporto, relativo al 2007, sulla sicurezza dei voli, da parte della IATA, l'associazione internazionale che raggruppa tutti gli operatori del settore aereo e l'autorità indiscussa in questo campo.
Il rapporto mostra meno morti nel trasporto aereo rispetto agli anni precedenti, anche se con un numero leggermente maggiore di incidenti nei cieli di tutto il mondo nel 2007. Il rapporto annuale sulla sicurezza della IATA evidenzia che nel 2007 il tasso globale di incidenti è salito a 0,75 perdite di aerei per milione di voli rispetto al tasso dello 0,65 registrato nel 2006. Al contrario il numero degli incidenti mortali è diminuito del 19%, passando da 855 a 692. Il  direttore generale e amministratore delegato di IATA, Giovanni Bisignani, ha sottolineato: “Il trasporto aereo è il mezzo di trasporto più sicuro; nei dieci anni dal 1998 ad oggi, il tasso di incidenti è stato ridotto quasi della metà e il numero degli incidenti mortali è diminuito significativamente nel 2007. Il nostro obiettivo è quello di fare sempre meglio: zero incidenti mortali e zero incidenti in assoluto”. Il Nord America e l’Europa hanno registrato tassi di perdita dell’aeromobile significativamente migliori della media globale; infatti, la responsabilità dell’aumento del numero di incidenti è da attribuire soprattutto al continente africano e ad alcuni singoli Paesi come il Brasile o l’Indonesia.  Inoltre, secondo i dati IATA, quasi la metà (48%) degli incidenti del 2007 si sono verificati in fase di atterraggio e l’altra metà è riconducibile a problemi tecnici.
 
Per leggere il rapporto nella sua versione integrale, basta seguire questo link.
 
Enrico Ruffilli
Enrico Ruffilli, Amministratore Delegato (Uvet American Express)

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