Il prezzo del petrolio sale. Ma il business travel soffre davvero?

Redazione BTF - Scenari - Travel Manager - commenta (10 luglio 2008)
 
Il prezzo del petrolio continua a crescere e ci s’interroga sulle conseguenze che tale incremento può avere sui viaggi d’affari e sul comparto travel in genere. Ci sono pareri contrastanti sull’argomento: alcuni sostengono che sicuramente assisteremo ad una diminuzione dei viaggi, anche se dagli ultimi dati si evince che il settore del business travel non ha subito perdite.
 
 
Negli ultimi 12 mesi il prezzo del greggio è raddoppiato passando dai 60 dollari al barile della scorsa estate ai 135$ degli ultimi giorni. Inevitabilmente questa situazione spinge le compagnie aeree ad incrementare il supplemento del carburante.
 
Alcune delle più importanti compagnie di travel management prospettano un congelamento del settore se i costi del carburante e le tariffe continueranno a salire. C’è chi sostiene che la crisi potrebbe giungere nel terzo trimestre del 2008, quando le aziende avranno esaurito i budget destinati alle spese di viaggio.
 
Va sottolineato che non esistono ancora prove concrete che il prezzo del petrolio incida sul livello dei viaggi d’affari. Secondo una recente ricerca la maggior parte delle società europee prevede che il proprio volume di viaggi rimarrà costante o addirittura crescerà nei prossimi 12 mesi. Tale fenomeno si riscontrerà maggiormente per le trasferte effettuate all’interno della propria nazione.
 
C’è chi sostiene invece che l’incremento delle cancellazioni dei voli ha condotto ad un “mercato aereo dinamico” che colpisce soprattutto il business travel. Infatti, la necessità di un ritorno sugli investimenti per ogni posto a sedere e per ogni volo spinge le compagnie aeree a ridurre al minimo i voli con posti invenduti. Questa politica porta alla cancellazione dei voli all’ultimo minuto che provoca evidenti disagi per coloro i quali la puntualità è fondamentale.
 
Fino a questo momento sembrerebbe, comunque, che le teorie non trovino conferma nella realtà. Per avere delle risposte definitive sulla relazione tra aumento del petrolio e livello dei viaggi d’affari, probabilmente, bisognerà attendere il prossimo autunno (e sperare che i budget delle aziende non siano esauriti).
 
 
 
Foto di JorgeFabra.

 

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