Voli low cost: oggi un po’ meno economici; ma la sicurezza è garantita
Redazione BTF - Supplier News - Travel Manager - commenta (23 giugno 2008)Le compagnie low cost stanno aumentando i prezzi dei propri voli in alcune tratte chiave, soprattutto la dove la concorrenza è bassa o il mercato tende a consolidarsi evitando guerre sui prezzi. Anche il costo del carburante gioca un ruolo importante, mentre in media le compagnie tradizionali riescono ad abbassare i propri prezzi. Sul fronte della sicurezza, invece, tutte le compagnie, anche low cost, rispettano gli stessi parametri e ciò rende l’Europa un’area in cui gli incidenti diminuiscono e la sicurezza aumenta anno dopo anno.
I voli low cost ci costano un po’ di più oggi, con rincari anche sostanziosi su alcune tratte chiave del nostro Paese. A rilevarlo è l’Osservatorio di Volagratis per uno studio del Sole 24 Ore: nel mese di maggio i rincari medi sono stati del 14%, rispetto ai prezzi del medesimo mese del 2007. Il passaggio è stato da 71 a 81 euro, ma la distribuzione degli aumenti è molto diversa a seconda del collegamento.
Infatti, sulla tratta Milano-Roma il rincaro è addirittura del 50% e su alcune altre, come Verona-Catania e Milano-Catania, le percentuali sono sempre sopra la media rilevata. Ma ci sono anche casi di ribassi, come sulla Milano-Bari e sulla Roma-Catania. Ma cosa provoca i cambiamenti nei prezzi dei vettori no-frills?
Certamente il costo del petrolio, schizzato a livelli vertiginosi ed motivo alla base della crisi del settore, gioca un ruolo importante. Ma secondo gli studiosi il peso del carburante conterebbe solo per il 10% degli aumenti complessivi. E questo perché il mercato non potrebbe sopportare rincari più forti, vista anche la concorrenza di altri mezzi di trasporto, come treni e bus.
Il motivo principale dell’incremento dei biglietti dei voli sarebbe quindi la più o meno forte concorrenza in atto sulle specifiche tratte, non solo tra voli di linea e voli low cost, ma anche all’interno di questi ultimi. Proprio sulla Milano-Roma, durante il 2007, l’entrata di Ryanair aveva abbassato i prezzi, mentre a distanza di mesi la situazione è tornata a normalizzarsi. Inoltre, la parziale ritirata di Alitalia da alcune tratte ha favorito un aumento dei costi, perché ha ridotto la concorrenza su quei voli.
Per quanto riguarda i voli di linea, invece, si sarebbe registrata una diminuzione di circa il 15%, ma nelle tratte più trafficate ed importanti anche le compagnie tradizionali hanno applicato dei rincari.
Sul fronte invece della sicurezza, da sempre la principale (e talvolta nascosta) preoccupazione dei viaggiatori quando devono scegliere tra operatori tradizionali e low cost, ci sono solo buone notizie. Infatti anche le compagnie no frills devono rispettare gli stessi parametri delle loro rivali tradizionali, dalla scelta e acquisto degli aeromobili alla gestione dei servizi e all’utilizzo/manutenzione degli aerei. Negli ultimi anni inoltre è calata la percentuale degli incidenti aerei, mentre l’Europa si attesta come l’aerea più sicura al mondo dopo gli USA.
Insomma, compagnie low cost che assomigliano un po’ più alle tradizionali su alcuni fronti, pur mantenendo le proprie caratteristiche distintive.
Foto di Pacomì
- Parole chiave: aereo, aumenti, black list, compagnie tradizionali, costi, incidenti, lista nera, low cost, no frills, prezzi, rincari, settore, sicurezza, tratte, vettori, voli di linea, voli low cost
Commenti
Esplora per data
Tag cloud
I post più letti
BizTravel Weekly
Iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti via email



Invia nuovo commento