Treno o aereo: concorrenza o collaborazione?
Se la nostra ex compagnia di bandiera soffre, forse vanno bene i conti delle Ferrovie italiane? Macchè: i bilanci disastrosi di entrambi i vettori con perdite da capogiro denunciano una debolezza di tutto il settore. Eppure guardando il livello di inquinamento delle nostre città, il numero spaventoso di incidenti stradali e la percentuale di trasporto merci su gomma in relazione agli altri Paesi, non è stravagante immaginare importanti potenziali di crescita e miglioramento del servizio offerto da entrambe le tipologie di vettori. Forse allora vale la pena guardare all’esperienza degli altri paesi e – senza andare lontano – prendere spunto dal caso della Germania. Qui il termine “intermodale” ha un suo significato concreto, che si esprime nella possibilità di effettuare il check-in congiunto, nell’integrazione dei collegamenti e in offerte commerciali comuni. Un dibattito fra operatori e aziende per divertirsi a immaginare un “futuro migliore”. Con il supporto di numeri.
- Andrea Giuricin, Fellow, Università Milano Bicocca; Istituto Bruno Leoni


