Moderato con molteplici spunti critici dal giornalista Oscar Giannino,a Milano si è tenuto BizTravel Forum 2009 presso l’Atahotel Quark il 7 ottobre .
All’evento hanno partecipato più di 450 appartenenti alla Business Travel Community (responsabili aziendali, società di consulenza, p. amministrazione, vettori aerei, catene alberghiere e agenti di viaggio)
Al Forum” Oltre la crisi.
Nuovi Modelli e scenari per il turismo e i viaggi d’affari” hanno preso il Ministro del Turismo Michela V. Brambilla, l’amm.delegato di Alitalia Rocco Sabelli, l’amm.delegato di Msc Crociere Pierfrancesco Vago, Charles Petruccelli Presidente American Express Global Travel Services, Mario Mascolo presidente di 3M Italia e Luca Patanè, presidente del gruppo Uvet,
L’Overview 2008-2010 sul turismo e i viaggi d’affari, a cura di
Andrea Giuricin, dell’istituto Bruno Leoni di Milano, ha permesso di tracciare uno ampio scenario economico per il 2009 dove si intrecciano in Italia, in una sorta di Business Travel Index, l’andamento del PIL a -4,2 %, il commercio estero a -20,9%, i viaggi d’affari a -23% e per finire il cargo a - 24% . Ulteriori dati di elaborati dall’European House Ambrosetti hanno consentito un confronto dei macroindicatori italiani rispetto alla media europea ( molto simile). Decisamente più positivi quelli dell’area Brics. Conto prossimamente, di metterla online prossimamente in tutta la sua ricchezza di dati e di analisi.

Veramenti tanti gli spunti emersi, sintetizzo quelli che mi hanno più colpito:
Luca Patanè ha infuso speranza all’intero comparto, sottolineando il fatto che, seppur vero che i viaggi d’affari si trovano ora in temini di volumi di fatturato allo stesso punto del 1 semestre 2006 – e quindi abbiamo di fronte a noi dai tre a cinque anni per un recupero delle posizioni – la caduta incontrollata di missioni e trasferte sembra si sia arrestata e si intravedono segnali di lieve ripresa, specie per le PMI e più decisi per quanto riguarda il segmento Mice (eventi & co).
Oscar Giannino (
www.chicago-blog.it) , forte della sua visione liberista , ha richiesto una ulteriore accelerazione dei processi di liberalizzazione e una diminuzione della leva fiscale del comparto ( esempio iva su hotel ), quale una delle misure attese per far partire il comparto, provvedimento che pare di capire trovi avverso il dicastero delle finanze, presieduto da Giulio Tremonti.
Il Ministro Michela V. Brambilla ha ribadito che il turismo è “l’impresa” più importante del paese e per questo va sostenuta con molte iniziative utili a fare sistema , con l’obiettivo(a mio avviso titanico), di raddoppiare il peso del Pil del Turismo ( oggi a 11 % se ben ricordo). La presenza per la prima volta di un Ministro ad un evento come Biz, testimonia un attenzione mai rivelata prima alla mobilità di chi promuove nel mondo il “Made in Italy” o più semplicemente viaggia per affari.
Il presidente Mascolo di 3M Italia ha richiamato la necessità di una immediata manovra fiscale che premi le aziende disponibili ad organizzare meeting in Italia e che al tempo stesso consenta di assegnare ai propri dipendenti viaggi e vacanze, come benefit aziendale, senza penalizzazioni fiscali eccessive .
L’appassionato intervento di Rocco Sabelli, ha sottolineato come Alitalia sembra aver incontrato il favore dei business traveller, affermazione suffragata da un raggiunto load factor del 74% e sul probabile pareggio dei conti per il terzo trimestre. Per quanto riguarda AF – Klm ha ribadito che l’alleanza è molto più ampia che quella che li lega commercialmente e si estende agli altri ambiti operativi.
Vago di Msc Crociere ha confortato i presenti , ricordando che le crociere a dispetto della crisi sono cresciuto del 12% in termini di fatturato (unico segmento del turismo a trend positivo) e che MSC rappresenta un player mondiale nell’arena del cruise e del cargo, il cui management e 100% italiano.
Charles Petruccelli di Amex, ha lucidamente ricordato a tutti che la crisi ha profondamento modificato i comportamenti di acquisto dei viaggi d’affari e che non si tornerà più indietro alle consuetudini degli anni passati.
Le best practices saranno sempre più adottate da tutte le aziende e i servizi di videconference affiancheranno e supporteranno i meeting di lavoro.