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London calling

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Una nuova ricerca commissionata da American Express all’Economist Intelligence Unit, svolta su un campione di Senior Manager europei di aziende del Regno Unito, conferma ancora una volta l’importanza dei viaggi d’affari per la redditività aziendale (così la pensa il 93% degli intervistati) e per l’incremento dei volumi di vendita (l’89% degli intervistati).

La ricerca evidenzia il ruolo dei viaggi d’affari anche per presidiare dai competitor il bene aziendale più prezioso: i clienti.

Vale ancora la citazione di Albert Einstein, molto pragmatica e quantomai attuale: “E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duramente”.

Di seguito, nel post, alcuni punti salienti della ricerca.

Leggi l’articolo intero

Quali sono le previsioni per il 2010 ? L’atteso Baromètre di American Express ce le svela…..

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Uno dei modi per sapere come si evolveranno i budget aziendali per i viaggi d’affari è chiederlo ai diretti interessati.
 

 

Tutti gli anni, i nostri colleghi francesi di  mettono in pista una delle più complete e importanti ricerche sul travel management, facendo intervistare oltre 336 responsabili di aziende europee ( Italia, Francia, Spagna, Benelux , Paesi Nordici e  Gran Bretagna).
 
Le Baromètre  presentato a Parigi da Régis Chambert , Direttore generale di  American Express Voyages d’Affaires, in occasione dell‘ EVP (l’evento collegato a BizTravel Forum) , offre una analisi delle pratiche e dei comportamenti , correlate ai  volumi di budget e alla dimensione aziendale.  

Baromètre – version Francaise

Barometer – English version

Buona e utile lettura!

 

Foto: Regis Chambert

2010 GLOBAL BUSINESS TRAVEL FORECAST: tariffe dei servizi in altalena

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Preparare il budget aziendale dei viaggi d’affari per l’anno a venire , per ogni responsabile non è sempre facile. Si rischia di indicare numeri , facilmente smentiti dalla congiuntura economica e dalle politiche di distribuzione dei servizi del comparto viaggi e trasporti.

2010 GLOBAL BUSINESS TRAVEL FORECAST di American Express Business Travel può essere utile a tutti. Basata su fonti primarie  quali American Express Business Travel Monitor, il database delle tariffe negoziate delle aziende clienti,  e la  Smith Travel Research  Global Hotel Reviews, e per la prima volta la “NBTA-IHS Global Insights business travel market”  . Le previsioni sono basate sull’integrazione  dei dati e molte interviste con i responsabili dei contesti regionali di Amex.
Le previsioni sull’andamento delle tariffe sono estremamente diverse per area geografica ( in Asia sono in  decisa crescita rispetto alle altre aree quali ad es. l’Europa), e per tipologia di servizi: hotel  e rent a car in diminuzione, voli in oscillazione .
Per l’abstract della ricerca, clicca qui

Charles J. Petruccelli : come uscire vincenti dalla crisi ed il nuovo viaggiatore d’affari

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Molti conoscono la sua espressione da filosofo greco.
E’ Charles Petruccelli Presidente Global Travel Services.
Dietro queste apparenze molto tranquille e serene, si nasconde uno dei manager più navigati ed esperti di American Express.

C.Petruccelli partecipa da anni ai talk show di BizTravel Forum , portando un contributo di visione di alto livello, derivante dalla sua carismatica personalità e dal coordinare le attività per i viaggi di Amex in  tutti i mercati ( 140 paesi e 28 mld di dollari a fine 2008).

 
Italo americano di nascita è entrato nel gruppo  Amex nel 1976 , è tra le sue responsabilità ha avuto anche quella del mercato italiano dove è stato amm.delegato a fine anni 80. Per i suoi contributi alla società francese è stato nominato Cavaliere della Legione d’Onore.
 
Per la community di BizTravel Forum ha voluto, nella sede di New York,  rilasciare una intervista in un fluente italiano, articolata in quattro domande per una immediata fruibilità.

Clicca qui per vedere le video interviste!

Rilanciare il turismo

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Dopo il BizTravelForum 2009 è necessario fare alcune riflessioni riguardo alle problematiche in Italia del settore turistico che sono molte e di diversa natura.
L’Italia soffre di una frammentazione dell’offerta e per troppi anni non è stata in grado di attrarre le grandi catene alberghiere straniere capaci di investire per sviluppare l’offerta.

 

Adesso alcuni gruppi stanno investendo per crescere nel nostro Paese, ma rimane una carenza di competitività strutturale.

L’incapacità di saper attrarre capitali stranieri riguarda tutta l’economia ed è dovuta a molteplici cause. Sicuramente la tassazione troppo elevata è un elemento di disincentivo, ma anche la troppa burocrazia e una legislazione del lavoro troppo complicata tendono a non far arrivare gli investitori esteri.
 
Questa debolezza italiana è stata “certificata” anche dal World Economic Forum, che nel suo rapporto annuale “Travel & Tourism Competitiviness Report 2009” ha posto il nostro “Belpaese” al ventottesimo posto, dietro non solo ai maggiori competitors come Spagna e Francia, ma anche ad alcuni paesi nordici come Estonia o Finlandia.
 
Per troppi anni in Italia ci si è cullati nel mito che per il solo fatto di avere gran parte del patrimonio turistico – culturale del mondo fosse abbastanza al fine di attrarre i turisti. Così facendo, nel giro di alcuni decenni da paese leader nell’attrarre turisti stranieri, l’Italia è stata superata da Francia, Stati Uniti, Spagna e Cina.
 
Nel 2008 il paese Transalpino ha visto arrivare quasi 80 milioni di turisti stranieri contro i 42,7 milioni dell’Italia. La Cina ci ha ormai distanziato avendo avuto oltre 53 milioni di arrivi nel corso dello scorso anno. Andando ad analizzare il dato delle entrate legate ai turisti stranieri, la situazione migliora di poco: l’Italia si situa in quarta posizione dietro a Stati Uniti, Spagna e Francia.
 
Siamo ancora nella top five delle destinazioni mondiali e il sogno di una vacanza in Italia è ancora forte in tutti i paesi del mondo, ma sono da prendere alcune azioni forti per cercare di non perdere ulteriore terreno.
 
Come emerso dalla discussione e come giustamente affermato anche da Charles Petruccelli, AD di GTS American Express bisogna tenere in considerazione quali mercati si stanno sviluppando maggiormente.
Cina ed India diventeranno due paesi leader in ambito turistico e sarà necessario comprendere le esigenze di questi nuovi turisti al fine di farli venire in Italia.
 
Attualmente molti turisti cinesi vengono in Europa e nel loro tour non transitano per l’Italia.
Questo succede perché non abbiamo avuto la capacità di promuovere il nostro paese all’estero in maniera univoca e forte. Inoltre non esistono grandi Tour Operator in grado di saper attrarre in tutto il mondo i turisti, come succede invece in Spagna, Francia, Germania e Regno Unito e quelli che abbiamo molto spesso falliscono a causa della loro fragilità.
 
Questa mancanza di grandi Tour Operator è un altro punto di debolezza che ancora una volta rispecchia il nostro Paese e l’incapacità di avere grandi gruppi.
 
Una misura molto forte, che certamente non piacerà al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, come ricordato da Oscar Giannino, è quella di abbassare l’IVA nel settore turistico, così come è stato fatto in Francia. In questo campo subiamo una concorrenza molto forte da parte dei nostri competitors. In Spagna l’IVA è all’8 per cento, mentre in Francia è al 5 per cento.
 
Ridurre al livello francese l’IVA costerebbe alle casse pubbliche italiane circa 500 milioni di euro l’anno, al lordo dell’impatto positivo che una riduzione apporterebbe (maggiori consumi, maggiori introiti fiscali). Vi sarebbe un impatto molto forte su tutto il settore e si potrebbero creare alcune migliaia di posti di lavoro.
Un’altra proposta, quella presentata da Piercamillo Falasca, fellow dell’Istituto Bruno Leoni, è quella di creare una “No tax Region” nel Sud Italia. Anche in questo modo si potrebbe dare impulso ad un settore che conta circa l’11 per cento del Prodotto Interno Lordo nazionale e che è sottosviluppato viste le enormi potenzialità del territorio. Con una tale misura il settore alberghiero potrebbe avere un grande sviluppo in tutto il Sud Italia.
 
Un’azione importante che il Ministro del Turismo sta compiendo è quella di creare un database del settore turistico. Ad oggi non esiste e senza i dati non è possibile analizzare in maniera completa le problematiche del Paese.
 
Si dovrebbe replicare l’esperienza dell’”Instituto de Estudios Turisticos” della Spagna che raccoglie tutti i dati riguardanti il turismo e il trasporto. In questo modo si potrebbero avere dati aggiornati sul settore e comprendere l’effettivo impatto delle misure adottate.
 
È essenziale vincere le sfide in questo settore al fine di dare un impulso all’economia. In Grecia il turismo vale il 18 per cento del PIL e dunque il viaggio italiano è appena cominciato.

EVP 2008: presentati i risultati del “Barometro” europeo dei viaggi d’affari

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Durante l’EVP 2008, trade show organizzato in Francia da American Express Business Travel EMEA, sono stati presentati i risultati del nuovo “Barometre Europeen du Voyage d’Affaires”. L’evento ha visto la partecipazione di Travel Managers e Responsabili Acquisti di tutta Europa.

 
 

 

I principali risultati della ricerca presentata durante l’EVP 2008 hanno mostrato che i budget dei viaggi d’affari sono stati estremamente correlati allo sviluppo del proprio business, con aziende che hanno investito in viaggi d’affari per mantenere (52%) o incrementare (44%) le proprie vendite. Circa il 70% dei partecipanti alla ricerca ha riportato l’intenzione di mantenere stabili o diminuire i propri budget per i viaggi d’affari nel 2009, segno della situazione economica globale.
 
Il tema dei budget dei viaggi d’affari è stato oggetto anche di un sondaggio (senza però valore e consistenza statistica) di BizTravelForum.it, con risultati che per il mercato italiano, nel 2008, riportano una maggiore incertezza ma lasciano anche spazio ad importanti considerazioni in merito alle opportunità create dalla situazione economica globale, tenuto conto che il presidio dei propri clienti e lo sviluppo di nuovi “lead” o “prospect”, proprio in questa fase, possono essere determinanti per resistere alle pressioni economico-finanziarie ed essere vincenti negli spazi competitivi o abbandonati dai competitor o soggetti a nuove e più intense dinamiche di mercato.
 
Un altro aspetto del “Barometro” riguarda l’osservanza della Travel Policy sia per il Management che per le filiali sussidiarie. Le Travel Management Companies, anche per questo motivo, sono sempre più identificate come un partner per aiutare a massimizzare i ritorni degli investimenti in viaggi d’affari e consolidarne i saving.
Il 71% delle aziende partecipanti alla ricerca afferma di avere accordi internazionali con i fornitori e policies standardizzate, con il 76% che identifica nei servizi aerei la categoria principale oggetto di tali accordi e di tali procedure. L’autonoleggio e l’hotellerie, rispettivamente al 29% e al 26%, registrano invece accordi e procedure prevalentemente a livello regionale.
 
Sicurezza e ambiente sono temi sempre più rilevanti e circa un terzo delle aziende prende in considerazione il bilancio ambientale dei propri viaggi, preferendo soprattutto mezzi più ecologici (ad esempio aeromobili ed autoveicoli a basse emissioni), con una frequenza maggiore tra le aziende dei paesi nordici.
 
La ricerca registra anche un aumento dell’attività di monitoraggio e controllo delle spese, identificando nell’hotellerie, nel catering e nei servizi vari (parcheggi, taxi, transfers) le maggiori criticità, ed introducendo modelli di pre-trip e post-trip reporting.
 
Le Travel Management Companies sono considerate interlocutori critici sia nella realizzazione di strumenti di booking online (per il 57% delle aziende che ne prevede l’utilizzo), sia nella consulenza e nell’assistenza per l’implementazione e la gestione degli stessi.
Nel loro approccio per ottimizzare, razionalizzare e strutturare i propri viaggi d’affari, le aziende hanno riportato che l’utilizzo delle Travel Management Companies è determinante nel 57% dei casi per la negoziazione di tariffe, nel 28% per l’uso di tariffe pre-negoziate, e nel 41% dei casi per l’implementazione delle procedure di prenotazione.
 
In generale, le aziende oggetto dell’indagine ricercano il valore aggiunto dei loro travel program, e per far ciò il 60% si affida alle soluzioni proposte dalla loro Travel Management Company sulla base delle specifiche esigenze aziendali, e con modelli di remunerazione in cui aumenta la quota di contratti che prevedono un mix di management fee e transaction fee.
Si registra su alcuni mercati (Svezia, UK, Francia, Olanda) la presenza di un modello di remunerazione di tipo “Business Process Outsourcing”, dove la Travel Management Company ha in carico la gestione parziale o integrale del budget delle spese di viaggio di una azienda. 

Business Travel: previsioni e tendenze per il 2009

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American Express Business Travel ha pubblicato la nuova edizione del Global Business Travel Forecast and Trends report, aggiornata anche agli eventi delle ultime settimane sui mercati di tutto il mondo.


Il documento anticipa le attese per il 2009 di un aumento molto contenuto delle tariffe di aerei ed hotel, con alcuni casi di diminuzione delle stesse, anche alla luce degli aumenti già registrati nel corso del 2008.
 

Overview
Le proiezioni sono basate su previsioni statistiche, ricerche, trend economici consolidati ed emergenti, nonché su analisi e specifiche interviste, svolte anche da altre società. Il mutato e dinamico contesto globale potrebbe evolvere in maniera significante e generare scenari imprevedibili, con scostamenti di rilievo rispetto ai dati presenti nel documento.
Nel calcolo dello spending medio assumono maggiore importanza i costi extra, dovuti all’unbundling dei servizi (ad es.: pasto a bordo, bagaglio, scelta del posto sull’aeromobile, check-in prioritario) che possono far lievitare in maniera rilevante i costi del viaggio.
I tagli di capacità operati da molti vettori porteranno ad una diminuzione di posti disponibili nelle classi più basse, mentre il consolidamento tra vettori ed alleanze porterà ad un aumento generalizzato del prezzo medio, compensato però dalle pressioni al ribasso generate dal rallentamento dell’economia globale e, sul corto raggio, dall’espansione dei vettori low cost.
Per quanto riguarda gli hotels, le tariffe medie sono previste in rialzo, ma la diminuzione dei flussi di passeggeri dovuti ai tagli di capacità di alcuni vettori aerei comporterà tassi di occupazione inferiori in alcune regioni, con maggiore potere negoziale per i "travel buyers".
Sebbene i meetings aziendali costituiscano una importante opportunità di saving, non sono previste sensibili riduzioni in questa attività, in quanto si preferirà comunque organizzare meeting, ma a carattere locale e magari di durata inferiore.
Per rendere più efficiente lo spending in meeting e congressi, le aziende dovranno sviluppare una propria specifica policy (da una recente indagine sui clienti di American Express risulta che il 70% di aziende non ha una "meeting policy"), la cui implementazione può portare ad assumere comportamenti di spesa più virtuosi ed orientati al saving.
Anche lo sviluppo delle tecnologie, legate alle teleconferenze e ai portali di social networking, può contribuire a rafforzare relazioni solitamente create e sviluppate in occasione di meetings ed eventi.
La creazione di un hotel program esteso anche ai meeting può assicurare importanti saving, sfruttando le potenziali sinergie individuate in sede di negoziazione tariffaria.
 
Regional Highlight: Europa
Le tariffe aeree medie sono previste stabili o in aumento fino al 4% per le rotte domestiche o di corto raggio in Economy Class, mentre per il lungo raggio in Business Class sono previste in aumento tra l’1% e il 9%.
Le tariffe alberghiere medie sono previste stabili o in aumento fino al 6,5% per le strutture di medio livello, mentre per le strutture di altro livello sono previste o stazionarie o in aumento fino al 5%.
I costi del car rental, secondo il forecast, dovrebbero restare sostanzialmente invariati, con un range di variazione tra il -2% e il +3%.
 
Strategie di contenimento dei costi
-Le travel policy aziendali devono essere estese e coprire ogni aspetto legato al viaggio
-Benchmarking sull’intero costo della trasferta e non solo sul costo medio del segmento aereo
-Ottimizzazione della domanda ed aumento dell’attenzione sui comportamenti di spesa dei viaggiatori
 
 
Per approfondimenti clicca qui  
 
Foto di:   0ccam  

American Express Business Travel lancia un nuovo social network

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Una nuova community B2B con lo scopo di supportare le scelte aziendali relative al Business Travel, attraverso un network di professionisti ed avvalendosi di risorse condivise. BusinessTravelConneXion.com è   un hub di informazioni per ottimizzare i propri programmi di Travel & Entertainment.

Progettato per essere un network dinamico di condivisione delle conoscenze e delle esperienze nel settore del Business Travel, consente alla community di partecipanti, composta da Travel Buyers, fornitori, Technology Providers, esperti e professionisti del settore, di offrire prospettive diverse, condividere le best practices, costruire relazioni ed aggiornarsi su ricerche e notizie di settore.
La registrazione è gratuita.
Live Chats, blogs, sondaggi, forum di discussione e contenuti editoriali sono alcuni degli strumenti offerti ai membri della community, che possono avvalersi anche di una Resource Library con case studies e ricerche fornite non solo dagli altri partecipanti ma anche da vari e qualificati content providers. Charles Petruccelli, Presidente Global Travel Services di American Express, che ha annunciato la vision del portale e che sarà online in Live Chat il 20 Novembre dalle 3:00 PM – 4:00 PM (EDT), ha affermato che le community come BTX (sigla per BusinessTravelConneXion.com) rappresentano il futuro del B2B.
Per visualizzare il comunicato stampa clicca qui

Viaggiare negli U.S.A.: Sistema Elettronico per l’Autorizzazione al Viaggio

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A partire dal 12 gennaio 2009, tutti coloro che si recano negli Stati Uniti nell’ambito del programma Viaggio senza Visto, devono ottenere un’autorizzazione.

Da qualche mese è disponibile un nuovo sistema elettronico per l’autorizzazione al viaggio per gli Stati Uniti, per i cittadini o nativi di paesi indicati nel “Programma Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program).
Questa nuova procedura diventerà obbligatoria a partire dal 12 gennaio 2009, nell’ambito del Programma Viaggio senza Visto.
Il sistema online, denominato ESTA (Electronic System for Travel Authorization) e disponibile anche in lingua italiana, è accessibile dall’indirizzo Web: https://esta.cbp.dhs.gov
Le autorità statunitensi consigliano di registrarsi non appena si inizia a programmare un viaggio negli Stati Uniti. Se poi dopo la registrazione dovessero cambiare alcune informazioni riguardanti l’itinerario del proprio viaggio, è possibile modificare ed aggiornare la propria registrazione, direttamente online.

Nella maggior parte dei casi si riceverà una risposta entro pochi secondi:

-autorizzazione approvata: viaggio autorizzato 
-viaggio non autorizzato: il viaggiatore deve ottenere un visto prima di recarsi negli Stati Uniti
-autorizzazione in corso di concessione: la valutazione finale perverrà entro 72 ore
 

L’autorizzazione al viaggio tramite ESTA è valida (salvo revoca) per un periodo di massimo due anni, o comunque fino alla scadenza del passaporto, e consente ingressi multipli.
 
Per maggiori informazioni (in italiano) clicca qui

Per maggiori informazioni (in inglese) clicca qui

Per il download della Quick Reference Guide di American Express Business Travel clicca qui

 
Foto di: nafmo 

Business Travel: 10 consigli per ridurre i costi

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Le aziende sono continuamente alla ricerca di nuove opportunità per massimizzare i saving delle proprie spese di viaggio, senza penalizzare l’esperienza di viaggio dei propri business travellers.


American Express Business Travel
ha pubblicato una lista di 10 possibili metodi per ridurre i costi di viaggio aziendali. Le riportiamo nel post, con qualche adattamento alle specificità del mercato italiano.
 
 
Le migliori strategie per raggiungere importanti obiettivi di risparmio, soprattutto in questo periodo di crisi economica globale, possono essere ricondotte ad alcune semplici regole per aumentare l’efficienza delle proprie spese di viaggio ed aumentarne il ritorno sull’investimento.
 
1) Plan Twice, Book Once: fee e penali per cambi data e/o "no show" possono essere molto rilevanti, pertanto è essenziale che il proprio programma di viaggio sia ben chiaro e gli appuntamenti siano riconfermati prima della prenotazione per evitare questi possibili costi.
 
2) Pack Light: alcuni vettori aerei prevedono dei costi molto elevati per il bagaglio da imbarcare, nonché degli importi significativi per ogni chilogrammo extra imbarcato, oltre il limite massimo stabilito per bagaglio. per viaggi di lavoro lunghi può essere più conveniente utilizzare servizi di tintoria in loco piuttosto che portare nel bagaglio numerosi abiti. Nel caso di campioni, documenti o materiale da trasportare può essere più economico utilizzare servizi di spedizione con corrieri internazionali.
 
3) Check Your Paperwork: assicurarsi che documenti e passaporti siano in corso di validità e che si disponga dei visti e delle autorizzazioni necessarie, per evitare ogni possibile ritardo ed ogni possibile costo extra. La maggior parte delle Travel Management Companies e delle agenzie specializzate può fornire adeguato supporto prima del viaggio.
 
4) Be flexible to Find Savings: per viaggi su località con diversi aeroporti può essere utile verificare con il proprio travel counselor la disponibilità di eventuali collegamenti con aeroporti alternativi, anche considerando il costo di eventuali extra dovuti a transfer e taxi.
 
5) Watch to Waste: milioni di biglietti rimangono inutilizzati. Anche se la maggior parte delle tariffe non rimborsabili comporta il pagamento di penali, può comunque essere conveniente utilizzare quei biglietti per riprogrammare i propri viaggi. Esistono anche alcuni applicativi che consentono di verificare l’utilizzo effettivo dei biglietti. Molti vettori inoltre rimborsano o per intero o parzialmente l’importo delle fuel surcharges, che in alcuni casi può essere anche superiore all’importo della tariffa base.
 
6) Employees That Stay Together, Save Together: alcune aziende stanno valutando travel policy che prevedono la condivisione delle camere tra colleghi. Allo stesso modo, anche la condivisione dei costi di taxi e transfer è un modo semplice per risparmiare. I dipendenti che viaggiano su voli diversi possono organizzarsi per incontrarsi in aeroporto ed andare insieme in hotel.
 
7) Big Ticket Items Can Mean Big Savings: itinerari internazionali complessi possono offrire l’opportunità di importanti saving. Affidarsi ad esperti travel counselors per l’organizzazione di questi viaggi consente di risparmiare tempo utilizzandolo per il proprio lavoro e di avvantaggiarsi della loro esperienza e conoscenza dei vettori aerei, delle classi di prenotazione, nonchè delle promozioni e di quantaltro può portare ad ottenere la migliore tariffa
 
8) Plan Ahead, and Stay In Touch: con quanto più anticipo si prenotano voli e camere di hotel, tanto più è possibile trovare una tariffa più bassa. Alcune compagnie aeree ed alcuni hotel garantiscono comunque la tariffa più bassa nel caso in cui il prezzo scenda, successivamente alla prenotazione.
 
9) Stretch Your Stay to Stretch Your Dollar: con la riscoperta in alcuni casi della regola del "minimum stay", la variazione della durata del viaggio e lo spostamento della data del rientro può costituire una possibilità di saving, pur considerando eventuali costi extra.
 
10) Oldies But Goodies: le opportunità tradizionali di saving esistono ancora, e possono essere perfino più semplici da ottenere anche nelle fasi caratterizzate da alti tassi di occupazione sui voli o negli hotel. Quando possibile si possono ottenere gratuità o tariffe molto vantaggiose su particolari destinazioni in periodi di "bassa stagione", ad esempio per meetings, e con date flessibili.
 
Per la versione originale clicca qui

Foto di: RinzeWind