Archivio Tag | "biztravel forum"

Come utilizzare i servizi di Mobility integrata per migliorare missioni e trasferte

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In una realtà imprenditoriale attenta ai costi per la situazione recessiva mondiale, la gestione dei costi per muoversi alla ricerca o alla conferma di occasioni di business è importante. Ottimizzare i costi aziendali per missioni e trasferte non è più un vezzo o un plus bensì un’imprescindibile esigenza per qualunque azienda di media o grande dimensione.

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BizTravel Forum 2012: ancora pochi giorni per iscriversi

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Sei invitato a partecipare a BizTravel Forum, l’evento imperdibile per tutti i responsabili aziendali coinvolti attivamente nelle tematiche relative al Fleet e Travel Management,  agli Eventi e alle Digital Solution, è giunto quest’anno alla sua decima edizione presso Fiera Milano City il 6 e 7 novembre 2012. Leggi l’articolo intero

Al via i lavori della decima edizione di BizTravel Forum 2012

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L’evento annuale della Business Community si rifà il look per il suo decimo compleanno e trasferisce il suo quartier generale a Fiera Milano City MiCo. Due le date da ricordare: 6 e 7 Novembre.

BizTravel Forum è l’evento B2B in Italia per la Mobility, gli Eventi e il Turismo; ogni anno al Biz si danno appuntamento responsabili di multinazionali e di medie-grandi aziende interessate ai temi del Fleet e Travel Management, degli Eventi e delle Digital Solutions.

Ormai delineata la rosa degli Expo con più di 60 presenze tra compagnie aeree, catene alberghiere, autonoleggi, GDS e ICT, Servizi alle aziende, Tour Operator e Trasporto ferroviario.

Fissa al volo il tuo appuntamento con BizTravel Forum, le iscrizioni sono aperte!

Save The Date: la decima edizione del BizTravel Forum si terrà il 6 e 7 Novembre 2012

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La decima edizione si svolgerà il 6 e 7 novembre 2012 presso il MiCo, e sarà senz’altro ancora una volta un’imperdibile occasione di aggiornamento, di formazione e networking per tutta la Business Travel Community.

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Una fotografia che ci chiama all’azione

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Come Regional Marketing Manager EMEA di Travelport, uno dei miei compiti principali è quello di aiutare i nostri clienti e partner a comprendere in maniera sempre più profonda e lungimirante in che modo sta evolvendo il mercato, così da consentire loro di assumere le decisioni strategiche più appropriate, con il giusto tempismo. Proprio per questo motivo trovo sempre molto interessante e stimolante la partecipazione al BizTravelForum di Uvet American Express, che è un’occasione speciale per fare tutti assieme il punto della situazione sulle tendenze emergenti nel nostro settore. Leggi l’articolo intero

BTF 2011 – Milano 19 e 20 ottobre – AtaHotel Quark

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BizTravelForum è l’esclusivo ambito di incontro della Business Travel Community interessata alle innovazioni e alle soluzioni per i viaggi d’affari, il turismo e la mobilità.
La nona edizione, che si svolgerà il 19 e 20 ottobre 2011 presso l’AtaHotel Quark di Milano, sarà ancora una volta un’imperdibile occasione di aggiornamento, di formazione e networking per tutta la Business Travel Community.

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Missioni, trasferte e spese di rappresentanza: il trattamento fiscale

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Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento se rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità stabiliti con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, anche in funzione della natura e della destinazione delle stesse, del volume dei ricavi dell’attività caratteristica dell’impresa e dell’attività internazionale dell’impresa. 
  


 

Il seminario tenutosi durante BizTravel Forum 2009 ha preso in esame la normativa riguardante la deducibilità delle spese di rappresentanza stabilita dall’ Articolo 108, co.2, del D.P.R. n.917/1986 e  modificato dall’articolo 1, comma 33 lettera p), della Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge Finanziaria per l’anno 2008).
 
Il D.M. 19 Novembre 2008 (pubblicato in G.U. n.11 del 15 gennaio 2009) stabilisce nuovi criteri e limiti di deducibilità delle spese di rappresentanza (effettivamente sostenute e documentate). I criteri qualificanti l’inerenza sono:
  • gratuità delle azioni promozionali che comportano il sostenimento di una spesa per beni o servizi
  • finalità promozionali o di pubbliche relazioni che le stesse comportano
  • ragionevolezza delle stesse in funzione dell’obiettivo di generare benefici economici (anche potenziali) oppure coerenza con le pratiche commerciali di settore.
 
Il D.M. 19 Novembre 2008 classifica inoltre le spese di rappresentanza definendole secondo i seguenti criteri:
 
a) le spese per viaggi turistici in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni o dei servizi la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto dell’attività caratteristica dell’impresa;
b) le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o di festività nazionali o religiose;
c) le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione dell’inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell’impresa;
d) le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa;
e) ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, ivi inclusi i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza indicati nel presente comma.
 
Viene inoltre stabilito che le spese di rappresentanza sono commisurate all’ammontare dei ricavi e proventi della gestione caratteristica dell’impresa risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo in misura pari:
a) all’1,3 per cento dei ricavi e altri proventi fino a euro 10 milioni;
b) allo 0,5 per cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 10 milioni e fino a euro 50 milioni;
c) allo 0,1 per cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 50 milioni.
 
Vengono inoltre definite spese di “non rappresentanza” e quindi non soggette ai limiti previsti dal decreto di cui sopra, le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per ospitare clienti, anche potenziali, in occasione di mostre, fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa o in occasione di visite a sedi, stabilimenti o unità produttive dell’impresa.
Non sono soggette ai limiti sopra riportati le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute direttamente dall’imprenditore individuale in occasione di trasferte effettuate per la partecipazione a mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti beni e servizi prodotti dall’impresa o attinenti all’attività caratteristica della stessa. 
La deducibilità delle erogazioni e delle spese indicate è, tuttavia, subordinata alla tenuta di un’apposita documentazione dalla quale risultino anche le generalità dei soggetti ospitati, la durata e il luogo di svolgimento della manifestazione e la natura dei costi sostenuti.
 
Per approfondimenti in merito alle spese di rappresentanza clicca qui
Per il download della Circolare n.34-E dell’Agenzia delle Entrate sulle spese di rappresentanza clicca qui
Per approfondimenti in merito alle spese di vitto e alloggio clicca qui
 
 

Rilanciare il turismo

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Dopo il BizTravelForum 2009 è necessario fare alcune riflessioni riguardo alle problematiche in Italia del settore turistico che sono molte e di diversa natura.
L’Italia soffre di una frammentazione dell’offerta e per troppi anni non è stata in grado di attrarre le grandi catene alberghiere straniere capaci di investire per sviluppare l’offerta.

 

Adesso alcuni gruppi stanno investendo per crescere nel nostro Paese, ma rimane una carenza di competitività strutturale.

L’incapacità di saper attrarre capitali stranieri riguarda tutta l’economia ed è dovuta a molteplici cause. Sicuramente la tassazione troppo elevata è un elemento di disincentivo, ma anche la troppa burocrazia e una legislazione del lavoro troppo complicata tendono a non far arrivare gli investitori esteri.
 
Questa debolezza italiana è stata “certificata” anche dal World Economic Forum, che nel suo rapporto annuale “Travel & Tourism Competitiviness Report 2009” ha posto il nostro “Belpaese” al ventottesimo posto, dietro non solo ai maggiori competitors come Spagna e Francia, ma anche ad alcuni paesi nordici come Estonia o Finlandia.
 
Per troppi anni in Italia ci si è cullati nel mito che per il solo fatto di avere gran parte del patrimonio turistico – culturale del mondo fosse abbastanza al fine di attrarre i turisti. Così facendo, nel giro di alcuni decenni da paese leader nell’attrarre turisti stranieri, l’Italia è stata superata da Francia, Stati Uniti, Spagna e Cina.
 
Nel 2008 il paese Transalpino ha visto arrivare quasi 80 milioni di turisti stranieri contro i 42,7 milioni dell’Italia. La Cina ci ha ormai distanziato avendo avuto oltre 53 milioni di arrivi nel corso dello scorso anno. Andando ad analizzare il dato delle entrate legate ai turisti stranieri, la situazione migliora di poco: l’Italia si situa in quarta posizione dietro a Stati Uniti, Spagna e Francia.
 
Siamo ancora nella top five delle destinazioni mondiali e il sogno di una vacanza in Italia è ancora forte in tutti i paesi del mondo, ma sono da prendere alcune azioni forti per cercare di non perdere ulteriore terreno.
 
Come emerso dalla discussione e come giustamente affermato anche da Charles Petruccelli, AD di GTS American Express bisogna tenere in considerazione quali mercati si stanno sviluppando maggiormente.
Cina ed India diventeranno due paesi leader in ambito turistico e sarà necessario comprendere le esigenze di questi nuovi turisti al fine di farli venire in Italia.
 
Attualmente molti turisti cinesi vengono in Europa e nel loro tour non transitano per l’Italia.
Questo succede perché non abbiamo avuto la capacità di promuovere il nostro paese all’estero in maniera univoca e forte. Inoltre non esistono grandi Tour Operator in grado di saper attrarre in tutto il mondo i turisti, come succede invece in Spagna, Francia, Germania e Regno Unito e quelli che abbiamo molto spesso falliscono a causa della loro fragilità.
 
Questa mancanza di grandi Tour Operator è un altro punto di debolezza che ancora una volta rispecchia il nostro Paese e l’incapacità di avere grandi gruppi.
 
Una misura molto forte, che certamente non piacerà al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, come ricordato da Oscar Giannino, è quella di abbassare l’IVA nel settore turistico, così come è stato fatto in Francia. In questo campo subiamo una concorrenza molto forte da parte dei nostri competitors. In Spagna l’IVA è all’8 per cento, mentre in Francia è al 5 per cento.
 
Ridurre al livello francese l’IVA costerebbe alle casse pubbliche italiane circa 500 milioni di euro l’anno, al lordo dell’impatto positivo che una riduzione apporterebbe (maggiori consumi, maggiori introiti fiscali). Vi sarebbe un impatto molto forte su tutto il settore e si potrebbero creare alcune migliaia di posti di lavoro.
Un’altra proposta, quella presentata da Piercamillo Falasca, fellow dell’Istituto Bruno Leoni, è quella di creare una “No tax Region” nel Sud Italia. Anche in questo modo si potrebbe dare impulso ad un settore che conta circa l’11 per cento del Prodotto Interno Lordo nazionale e che è sottosviluppato viste le enormi potenzialità del territorio. Con una tale misura il settore alberghiero potrebbe avere un grande sviluppo in tutto il Sud Italia.
 
Un’azione importante che il Ministro del Turismo sta compiendo è quella di creare un database del settore turistico. Ad oggi non esiste e senza i dati non è possibile analizzare in maniera completa le problematiche del Paese.
 
Si dovrebbe replicare l’esperienza dell’”Instituto de Estudios Turisticos” della Spagna che raccoglie tutti i dati riguardanti il turismo e il trasporto. In questo modo si potrebbero avere dati aggiornati sul settore e comprendere l’effettivo impatto delle misure adottate.
 
È essenziale vincere le sfide in questo settore al fine di dare un impulso all’economia. In Grecia il turismo vale il 18 per cento del PIL e dunque il viaggio italiano è appena cominciato.

BizTravelForum 09: Milano,7-8 ottobre 2009

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Con questa saranno ben sette le edizioni di BizTravelForum, l’evento di riferimento in Italia per l’innovazione e le soluzioni per i viaggi d’affari, gli eventi e la mobilità.

Segna in agenda!

 

Partita la prima edizione nel 2003, in collaborazione con Fiera di MiIano SMAU (per vedere tutte le advertising delle precedenti edizioni clicca qui) ha trovato successivamente la sua migliore ambientazione a “SuperStudio Più” , nell’area glamour di Via Tortona.
 

Nel corso di questi anni, il Biz, così è chiamato da molti, ha raggiunto il suo scopo principale che è quello di aggregare la business community (responsabili aziendali, provider di servizi quali vettori, gds, rent a car, giornalisti, system integrator, agenti di viaggio, docenti di master universitari in Economia e Management del Turismo) interessata ai temi del Travel Management, con l’obiettivo di medio periodo di evolverla progressivamente in un social network.
Il blog di Biz è una delle modalità scelte per favorire questa naturale evoluzione.
 

Grazie ai continui suggerimenti dei Travel Manager e dei partner commerciali più dinamici, Biz ha cambiato molte cose in questi anni.
 

Prima di tutto la  durata, da cinque giorni (veramenti troppi) a due e poi, nell’ultima edizione, a tre giorni, con l’inserimento del Network Day, l’evento riservato alle agenzie di viaggio Uvet e Itn Travel Network.

Poi, il logo.

Last but not least, il format del Forum di apertura: da classico convegno con una dozzina di presentazioni ad un agile talk show animato da direttori di prestigiosi settimanali economici o da giornalisti televisivi.

E poi tavole rotonde, seminari, workshop per informarsi, approfondire e interagire con gli oltre 80 relatori, esperti e testimonial di ogni edizione.
Per poi incontrarsi tutti a fine serata alla BizNight, in occasione dell’assegnazione dei BizTravel Awards.

Un notevole sforzo organizzativo che ogni anno è premiato dalla forte presenza di Travel manager e responsabili aziendali.
 

Intanto "save the date": 7 e 8 ottobre 2009.
I preparativi sono in corso e per Biz09 le novità non mancheranno!

 

Se volete riconoscervi tra i più di mille partecipanti dell’ultima edizione, non perdete l’occasione di rivedere l’ultimo video report di Biz08 (clicca qui)

 

 

Avanti Sesar, alla riscossa…..

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La rivoluzione nei cieli non la faranno le avanguardie organizzate delle maestranze aeroportuali, troppo impegnate a rintracciar bagagli dispersi, ma SESAR (dall’impossibile acronimo Single European Sky ATM Research). SESAR è il piano europeo di gestione integrata del traffico europeo che porrà rimedio alla congestione nei cieli, triplicando la capacità attuale dello spazio aereo entro il 2020 (lo sappiamo, è quasi “a babbo morto”, ma un pò di tempo occorre). 

Questa piattaforma tecnologica di gestione delle infrastrutture, raccoglierà progetti, applicazioni e know how di società quali EADS, Finmeccanica, Alenia e Telespazio. L’iniziativa rientra nel piano “Cielo Unico Europeo” approvato nei mesi scorsi dalla Commissione Europea, e cortesemente approfondito da Antonio Tajani, Responsabile europeo ai Trasporti, in un contributo video a BizTravel Forum08.

Il piano SESAR potrebbe costituire l’affilato machete che aiuterà a tagliare i ritardi dei voli, calcolati temporalmente dalla stessa IATA, per il 2007, in quarant’anni. Messi in fila, tutti i prolungamenti e le deviazioni di volo sono stati quantificati in 468 milioni di km che hanno provocato una dispersione di CO2 nell’aria pari a 16 milioni di tonnellate. Mi chiedo sempre ingenuamente come mai queste benvenute rivoluzioni indolori non vengano mai fatte prima…
 
Foto di: ?ick Harris