Archivio Tag | "business travel"

Born in the U.S.A.

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Dopo l’analisi sul Business Travel nel Regno Unito di qualche settimana fa, ci spostiamo dall’altra parte dell’Atlantico per capire meglio la situazione e il trend del segmento negli Stati Uniti. Si tratta di una ricerca commissionata da Embassy Suites Hotels, uno dei brand di Hilton Worldwide, su 700 viaggiatori d’affari statunitensi. Emerge dalla ricerca la figura di un viaggiatore d’affari più coscienzioso e responsabile. Viene confermata l’importanza dei viaggi d’affari per affrontare la crisi e massimizzare le opportunità di business, ma con una maggiore attenzione e focalizzazione sul valore e sulla convenienza di un’opzione o di una soluzione di viaggio.

Di seguito, nel post, alcuni punti salienti della ricerca.

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London calling

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Una nuova ricerca commissionata da American Express all’Economist Intelligence Unit, svolta su un campione di Senior Manager europei di aziende del Regno Unito, conferma ancora una volta l’importanza dei viaggi d’affari per la redditività aziendale (così la pensa il 93% degli intervistati) e per l’incremento dei volumi di vendita (l’89% degli intervistati).

La ricerca evidenzia il ruolo dei viaggi d’affari anche per presidiare dai competitor il bene aziendale più prezioso: i clienti.

Vale ancora la citazione di Albert Einstein, molto pragmatica e quantomai attuale: “E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duramente”.

Di seguito, nel post, alcuni punti salienti della ricerca.

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Viaggi d’affari: pubblicata la nuova edizione della Business Travel Survey

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Presentata la nuova edizione della Business Travel Survey, ricerca realizzata da Uvet American Express. Nel 2012 in diminuzione il costo medio dei biglietti aerei e ferroviari (alta velocità) sui collegamenti nazionali. Cambia il set delle principali destinazioni internazionali Business Travel, con l’aumento dei volumi di traffico aereo verso Sud Africa, Emirati Arabi e Sud America.

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Uvet American Express: giro d’affari 2012 a 375 milioni di Euro (+5%)

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È cresciuto del 5% a 375 milioni di euro il giro d’affari 2012 di Uvet American Express, Travel Management Company specializzata nella gestione integrata della mobility aziendale. Nuovi accordi commerciali, nuovi progetti e nuove soluzioni hanno esteso ulteriormente il bouquet di servizi offerti alle aziende clienti.

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Luca Patanè alla guida di Federviaggio

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logo_federviaggioLuca Patanè, Presidente di Uvet American Express e di Uvet ITN Travel Network (rete distributiva di servizi turistici che aggrega circa un migliaio di agenzie di viaggio attive sui segmenti business e leisure travel), è subentrato nella carica di Presidente di Federviaggio, di cui ne era già vice-Presidente, a seguito delle dimissioni di Maria Concetta Patti. Leggi l’articolo intero

Primi accenni di cambiamento nei viaggi d’affari?

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Disponibile l’ultima edizione  della Business Travel Survey, ricerca ideata e realizzata da Uvet American Express.
I principali risultati di questa edizione della Business Travel  Survey  (che riporta i  dati al 30 giugno 2009 ed alcune anticipazioni del 3° trimestre 2009) sono stati  presentati nell’ultima edizione del Biz Travel Forum.

Tutti gli indicatori confermano il generale quadro di crisi e mostrano  primi accenni di  nuovi orientamenti  nelle condizioni di scambio.

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Viaggi d’affari: spendere meno o spendere meglio?

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Presentata la nuova edizione della Business Travel Survey, ricerca ideata e realizzata da Uvet American Express. Nel secondo semestre 2008 è emerso l’impatto della crisi anche sui viaggi d’affari.

Estensione della Travel Policy aziendale e selezione delle combinazioni di viaggio più efficienti consentono di ottimizzare i propri investimenti in viaggi d’affari.



E’ disponibile l’ultimo aggiornamento semestrale della Business Travel Survey (con i dati al 31/12/2008), ricerca ideata e realizzata da Uvet American Express, che in questa release esamina il triennio 2006–2007–2008 ed evidenzia la netta inversione di tendenza che si è verificata nell’andamento della spesa per viaggi di affari alla fine del primo semestre 2008, rispetto a quella manifestasi nei periodi precedenti.

Rimangono tuttavia confermati alcuni trend quali la propensione ad un uso più allargato della Travel Policy aziendale e l’orientamento a selezionare, tra le diverse tipologie, la combinazione più efficiente di viaggio.
 
“Il settore ha risentito in modo sempre più marcato del quadro economico generale. Nel II semestre 2008 si  assiste, per la prima volta dopo vari anni, ad una riduzione dei viaggi d’affari delle aziende del campione. Il numero di trasferte si è ridotto ai livelli del 2° semestre 2006. La spesa ha toccato il punto più basso degli ultimi tre anni. Il costo medio del biglietto aereo ed il costo medio per room night si è consolidato ai valori più bassi del triennio. Dinamiche congiunturali, probabilmente.
Tuttavia il riassetto della nuova Alitalia, l’impatto dell’Alta Velocità, le offerte Low Cost ed in generale i nuovi assetti tariffari saranno elementi strutturali che potranno modificare le scelte di viaggio. Uno scenario complesso dove le Travel Management Company  possono confermare la loro vocazione ad essere il punto di riferimento per le aziende, nella scelta delle migliori modalità di gestione ed acquisto dei viaggi.”
 
La precedente BTSurvey (dati al 30/06/2008) è reperibile cliccando qui
 
Per il download della nuova ricerca clicca su ( parte 1 | parte 2 | parte 3 | parte 4 | parte 5 | parte 6 )

 

 

 

IATA: in calo il traffico aereo a novembre

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 A novembre calo del 4,6% del traffico internazionale passeggeri e del 13,5% in quello cargo, rispetto allo stesso mese del 2007. Load Factor al 72,7% con un calo del 3% circa. La flessione del 13,5% del cargo è stata definita "scioccante", poichè il trasporto di beni attraverso gli aerei rappresenta il 35% del totale, ed è segno del rallentamento economico in atto.


La IATA, Associazione Internazionale del Trasporto Aaereo che rappresenta compagnie aeree operative nel 93% dei voli internazionali, ha reso noti i dati di novembre del traffico aereo internazionale. Il traffico passeggeri risulta in calo del 4,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con il load factor medio al 72,7%, in calo del 3% circa rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Il traffico merci registra una diminuzione ancora più marcata, – 13,5%, segno della crisi internazionale.
Giovanni Bisignani, Direttore Generale IATA, ha definito "scioccante" il dato relativo al traffico internazionale cargo, precisando che "Visto che gli aerei cargo trasportano il 35% del valore delle merci in commercio a livello internazionale, dimostra chiaramente il rapido calo nel commercio globale e l’ampliarsi dell’impatto del rallentamento economico".

 

Per quanto riguarda il traffico passeggeri, il calo conferma ulteriormente il trend negativo già registrato a settembre ed ottobre.
L’area che risente maggiormente è l’Asia-Pacifico, con  una diminuzione del 9,7%, dovuta anche alla riduzione di capacità del 5,1%. Da registrare la ripresa del traffico domestico cinese, dopo la fase post-olimpiadi.
I vettori del Nord America hanno subito un calo di traffico del 4,8%, conseguenza anche delle situazioni di crisi del settore dell’investment banking, che ha ridotto le trasferte ed i viaggi d’affari.
In Europa la diminuzione è del 3,4%.
Il dato dell’Africa è in calo dell’1,6%, ma in considerevole miglioramente rispetto al -12,9% di Ottobre, e beneficia di un traffico interno tra nazioni africane in forte crescita.
Non sembra fermarsi il trend positivo dei vettori del Medio Oriente, in controtendenza con una crescita del 5,6% e addirittura superiore al 3,5% del mese di ottobre, sebbene non vi siano più le percentuali di espansione a "doppia cifra" del passato.
Cresce anche il traffico passeggeri dei vettori del Sud America, con un +3,3%.

 

Per quanto riguarda il traffico merci, l’unica regione positiva è quella africana, con un +2,2%, mentre per le altre le perdite sono pesanti: Asia/Pacifico (-16,9%), Sud America (-15,7%), Nord America (-14,4%) ed Europa (-11%). Limitano i danni i vettori dell’area del Medio Oriente, con una perdita dell’1,6%.

 

L’industria del trasporto aereo è in una situazione critica, e nonostante gli effetti positivi della riduzione del costo del carburante e della generalizzata riduzione della capacità, il 2009 avrà come tema principale l’aumento dell’efficienza in tutti i possibili ambiti.
 

Per visualizzare il dettaglio dei dati IATA di Novembre 2008 clicca qui

Foto di supermuch

 

Primo Semestre 2008: rallentano i viaggi d’affari

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Presentata la quarta edizione della Business Travel Survey, ricerca ideata e realizzata da Uvet American Express, da cui emerge che le aziende italiane utilizzano sempre più il travel management come strumento per meglio pianificare e gestire le trasferte dei propri dipendenti.

 
 
Nell’ultimo triennio si registra un rallentamento della dinamica di crescita delle spese di viaggio, sino a giungere ad una contrazione nell’ultimo trimestre dell’analisi. Aumenta il numero di trasferte e si riduce il costo medio della transazione, dinamica dovuta ad una più accorta gestione da parte delle aziende italiane, che affidano sempre più componenti della spesa di viaggio alla travel management company.
Quest’ultima vede infatti incrementare i volumi in termini di transazioni gestite (air, hotel, rail, car) che vengono inseriti all’interno della travel policy aziendale.
Per quanto riguarda le spese aeree, si evidenzia un utilizzo maggiore delle tariffe low yield, una riduzione dei voli europei ed intercontinentali, questi ultimi accompagnati da una diminuzione della durata media della trasferta.
I dati fanno emergere una maggiore capacità di gestire e pianificare le trasferte da parte delle aziende italiane, ed evidenziano il valore aggiunto della travel management company per la negoziazione di tariffe più idonee alle esigenze aziendali.
La Business Travel Survey è un’iniziativa creata nel 2006 per monitorare l’andamento dei viaggi d’affari in Italia, con la finalità di indirizzare in modo strategico le scelte in materia di travel policy. L’indagine è condotta su un campione di 700 aziende clienti di Uvet American Express nel periodo 2006-2008, per un totale di 270.000 passeggeri e oltre 2,2 milioni di titoli di viaggio. Il campione comprende imprese dei diversi settori merceologici, nazionali e multinazionali, di grandi, medie e piccole dimensioni. Fotografa pertanto le dinamiche di spesa di una parte significativa delle aziende italiane.
 
Per il download di un estratto della ricerca clicca qui  

IATA: traffico aereo in calo e perdite per le compagnie aeree stimate in 5 miliardi di dollari per il 2008

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Ad ottobre il traffico aereo internazionale ha registrato un nuovo calo di passeggeri, calcolato nella misura dell’1,3% su base annua.
Il dato è comunque migliore rispetto a quanto registrato a settembre (-2,9%). Nonostante la diminuzione generalizzata di capacità, il load factor medio è in calo del 2% circa, al 75%. Peggiore il dato del cargo, al quinto mese di calo, con un -7,9% ad ottobre.

 
 

 
 

La recessione ha colpito in pieno il settore del trasporto aereo, che quest’anno si avvia a perdere 5 miliardi di dollari e che nel 2009, grazie al prezzo del petrolio, perderà 2,5 miliardi di dollari. Le stime sono della IATA, l’associazione che riunisce le 230 principali compagnie del mondo. Nel 2009 è previsto un drastico calo dei ricavi, da 536 a 501 miliardi, e una contrazione del 3% dei passeggeri trasportati, ancora superiore nel segmento business, quello che paga di più.
Riferendosi alla crisi attuale, Giovanni Bisignani, Direttore generale della IATA, ha affermato: «Un calo di queste proporzioni non si vedeva da cinquant’anni. E mentre le crisi precedenti furono conseguenze di altrettanti choc (l’11 settembre, la Sars), ora per la prima volta siamo coinvolti in una drammatica crisi mondiale che non sappiamo quando finirà».
Le previsioni indicano una possibile ripresa già nel 2010, ma Bisignani è esplicitamente pessimista: "La situazione dell’industria rimane critica. Il lieve rallentamento della flessione del traffico passeggeri è probabilmente solo temporaneo. Il profondo calo nei mercati cargo è una chiara indicazione che il peggio deve ancora venire".
 
La riduzione nelle perdite del settore dal 2008 al 2009 è principalmente dovuta ad uno spostamento nei risultati dei vettori nordamericani. In questa regione le compagnie erano state le più colpite dagli alti prezzi del carburante, con un hedging molto limitato, e si prevede che nel 2008 faranno registrare le perdite più pesanti del settore, pari a 3,9 miliardi di dollari. Una prima riduzione del 10% della capacità sul mercato interno in risposta alla crisi del carburante ha messo i vettori di questa regione in una posizione di vantaggio quando si è trattato di far fronte al crollo della domanda dovuto alla recessione. La mancanza di hedging sta ora consentendo alle compagnie dell’area di avvantaggiarsi in pieno della rapida diminuzione dei prezzi spot del carburante. Di conseguenza nel 2009 i vettori nordamericani dovrebbero far registrare un modesto profitto, pari a 300 milioni di dollari.
Tutte le altre regioni fanno segnare perdite, in particolare l’Asia/Pacifico con perdite stimate a 1,1 miliardi di dollari nel 2009 e l’Europa, con 1 miliardo di dollari.
“Dal 2001 le compagnie hanno compiuto un notevole processo di ristrutturazione – ha rilevato Bisignani – I costi unitari non-fuel sono scesi del 13%. L’efficienza nei consumi è migliorata del 19%. e i costi unitari di vendita e marketing sono scesi del 13%. La IATA ha dato un contributo significativo a questa ristrutturazione. Nel 2008 la nostra campagna sul carburante ha aiutato le compagnie a risparmiare 5 miliardi di dollari, il che equivale a 14,8 tonnellate di CO2. E il nostro lavoro con i fornitori in regime di monopolio ha consentito risparmi di 2,8 miliardi di dollari. Ma la ferocia della crisi economica ha oscurato questi guadagni e le linee aeree fanno fatica a far combaciare la capienza con l’atteso calo del 3 percento nella domanda del traffico passeggeri per il 2009.
 
Per visualizzare i dati di traffico IATA di ottobre 2008 clicca qui   
 
Per il forecast della IATA per il 2008-2009 sul traffico aereo clicca qui    

Foto di :  Alex Steffler