I volumi del traffico passeggeri sono scesi del 10,1% rispetto allo stesso mese del 2008.
La riduzione della capacità complessiva del 5,9% non ha compensato il calo della domanda, portando il load factor medio al 69,9%.
Il traffico merci si stabilizza a -22,1% rispetto allo stesso mese del 2008, pressoché in linea rispetto al trend di Gennaio 2009.
Continua il calo della domanda nel trasporto aereo passeggeri e merci anche per il mese di Febbraio, sulla base dei dati diffusi dalla
IATA (Associazione Internazionale per il Trasporto Aereo).
Rimane particolarmente negativa la situazione del traffico merci, già enfatizzata nel post del 4/03/09 e nel post del
4/02/09 u.s., con volumi in calo a febbraio del 22,1% rispetto al corrispondente mese del 2008.
La IATA riporta come possibile termometro della situazione del traffico merci l’Eurozone
Purchase Managers Index (PMI), che risulta essere in leggero miglioramento, pur essendo ancora negativo.
Noi continuiamo a preferire il già citato
Baltic Dry Index che, sebbene riguardi solo i trasporti via nave, abbiamo verificato essere strettamente legato a parametri di mercato più importanti quali ad esempio il petrolio e l’indice azionario
S&P500, seguendone gli andamenti e anticipandone i trend in maniera abbastanza fedele negli ultimi 36 mesi.
Clicca qui per visualizzare la quotazione.
Il quadro può presupporre una leggera ripresa, che potrà consentire di “limitare i danni” anche nel traffico merci per via aerea, ma al momento è prematuro fare stime sul “come” e sul “quando”.
Di seguito riportiamo i dati di Febbraio 2009 per area geografica.
Traffico passeggeri:
A Febbraio 2009 si amplifica il calo della domanda nell’area Asia Pacifico, con una diminuzione del 12,8% a fronte di una riduzione di capacità del 7,8%.
Sorprende però il calo dei vettori dell’Africa, che a Febbraio guidano la classifica dei segni negativi con un -13,7% nella domanda.
Si aggrava ulteriormente il bilancio per i vettori del Nord America, in calo del 12% (e capacità a -7,1%), e per i vettori dell’Europa, in calo del 10,1%.
Rimane leggermente migliore la situazione per i vettori del Sud America, con un calo del 3,8% dovuto principalmente alla riduzione di capacità del 2,4%, e per i vettori del Medio Oriente, il cui traffico passeggeri è in aumento dello 0,4%.
Per i vettori del Medio Oriente, però, la crescita non compensa il poderoso aumento del 7,3% della capacità, e il load factor medio è così sceso al 68,1%
Traffico Cargo:
A Febbraio 2009 il dato rimane molto negativo, e il trend sembra consolidato, segno che forse sono stati raggiunti i livelli minimi da cui poter ripartire non appena la situazione economica globale darà i suoi primi segnali di inversione di tendenza e di possibile ripresa.
Il traffico merci dei vettori dell’Africa è quello che ha registrato il calo più importante, del 30,7%.
I vettori dell’Asia-Pacifico, che rappresentano oltre il 43% del mercato, hanno avuto un calo di domanda del 24,7%, ulteriore conferma della situazione dovuta alla riduzione dei consumi nei principali mercati export dell’area (Europa, Stati Uniti e Giappone).
I vettori dell’Europa e del Nord America hanno registrato cali rispettivamente del 23,1% e del 21,8%.
Sullo stesso ritmo anche i vettori del Sud America, la cui domanda di trasporto merci a Febbraio è a -22,8% rispetto al corrispondente mese dello scorso anno
La IATA ha rivisto anche il forecast 2009 sulle perdite delle compagnie aeree, stimate ora in 4,7 miliardi di dollari rispetto ai 2,5 miliardi di euro precedenti, che avevamo riportato nel
post del 10 dicembre)
Recentemente la IATA ha invitato i governi a ridurre la tassazione del trasporto aereo per favorire la ripresa, come avevamo segnalato nella newsletter del 4 marzo, che riportava anche specifiche situazioni in cui erano presenti tasse locali molto onerose (Regno Unito ed Olanda).
Proprio quest’ultima nazione ha cancellato con decorrenza 1 luglio 2009 la tassa aeroportuale introdotta nel 2008. Clicca
qui per leggere l’approfondimento.
Per visualizzare i dati di traffico IATA di Febbraio 2009
clicca qui