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ENAC pubblica i dati sul traffico aereo 2012 in Italia: numero passeggeri in calo

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Pubblicati i dati 2012 sul traffico aereo italiano elaborati dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Nel 2012 gli scali aeroportuali italiani hanno registrato meno passeggeri, in arrivo e in partenza, rispetto al 2011 (-1,3%). Colpa della crisi? O dell’alta velocità ferroviaria?

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Ryanair annuncia la chiusura temporanea delle rotte domestiche da 10 basi italiane

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Ryanair oggi ha annunciato che cesserà di operare temporaneamente le rotte domestiche da/per le 10 basi italiane a partire da sabato 23 gennaio 2010, in seguito all’ingiunzione sollevata da Ryanair contro le ordinanze dell’ENAC (Ref No. 26/2009 e 79320/DIRGEN/DG), che obbligano Ryanair ad accettare svariate forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche di Ryanair.
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Sarà la solita trovata pubblicitaria per far parlare di sè, che magari verrà smentita tra qualche giorno?
 

Di seguito la news release di oggi di Ryanair.
Ryanair, la compagnia aerea preferita in Italia, oggi (23dicembre) ha annunciato che cesserà di operare temporaneamente le rotte domestiche da /per le 10 basi italiane, Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Milano (Bergamo), Pescara, Pisa, Roma (Ciampino) e Trapani, a partire da sabato 23 gennaio 2010, in seguito all’ingiunzione sollevata da Ryanair contro le ordinanze dell’ENAC (Ref No. 26/2009 e 79320/DIRGEN/DG), che obbligano Ryanair ad accettare svariate e non sicure forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche di Ryanair, anche se questi documenti di identità sono costituiti da niente più che licenze di pesca.
 
Da quando Ryanair opera con il check-in online al 100%, è obbligatorio per la sicurezza di tutti i voli Ryanair, che tutti i passeggeri di Ryanair acconsentano al momento della prenotazione, di presentare o il passaporto o la carta di identità al gate d’imbarco prima di salire a bordo del proprio volo. Queste procedure di sicurezza sono sempre andate avanti in modo soddisfacente per molti anni su tutte le 1.000 rotte di Ryanair sia per i voli domestici che per quelli internazionali in tutta l’Unione Europea.
 
Ryanair è rimasta perciò sorpresa e delusa dal fatto che l’ENAC, l’autorità dell’aviazione italiana, senza consultare o discuterne con Ryanair, ha introdotto unilateralmente le ordinanze di cui sopra l’11 e il 12 novembre 2009, che hanno interferito con e minato le procedure stabilite. L’ordinanza dell’ENAC minaccia di arrestare il personale dell’handling, se si rifiuta di far viaggiare i passeggeri con forme di identificazione non consentite comprese patenti di guida, badge lavorativi o licenze di pesca italiane. Dal momento che queste altre forme di identificazione non hanno soddisfatto gli standard internazionali di sicurezza, il solo risultato delle ordinanze dell’ ENAC sarà quello di ridurre la sicurezza dei passeggeri di Ryanair e dei voli sulle rotte domestiche italiane.
 
Ryanair non può permettere che le sue procedure di sicurezza – che sono approvate da tutti i passeggeri al momento della prenotazione con Ryanair – subiscano interferenze e vengano minate dalle ordinanze illegali e inappropriate dell’ ENAC che così facendo riduce la sicurezza dei passeggeri e dei voli. Ryanair cesserà di operare i voli domestici dagli aeroporti italiani di cui sopra a partire da sabato 23 gennaio (cioè con un mese di preavviso) e questi voli saranno ripristinati solo se Ryanair sarà certa che la sicurezza delle sue operazioni non sarà minacciata dall’interferenza illegale dell’ENAC.

 
Ryanair invita tutti i passeggeri a protestare sull’interferenza illegale dell’ ENAC circa la sicurezza delle operazioni di Ryanair con il Direttore Generale dell’ ENAC, Alessio Quaranta, all’indirizzo segreteria.dg@enac.gov.it
 
Michael O’Leary di Ryanair ha detto:
 
“Siamo davvero rammaricati degli inconvenienti che questo provvedimento causerà ai passeggeri italiani che viaggiano sulle rotte domestiche. Tuttavia è del tutto scorretto da parte dell’ ENAC introdurre misure che riducono la sicurezza sui voli domestici italiani rispetto alle misure di sicurezza che già utilizzate con successo su tutti i voli di Ryanair nell’Unione Europea e sui voli domestici di Ryanair in ogni altro paese dell’Unione Europea. Dal momento che questi requisiti di identificazione sono approvati da tutti i passeggeri, non c’è giustificazione per l’ENAC ad interferire nelle procedure di sicurezza di Ryanair.
 
“La policy di Ryanair sui documenti di identità/passaporto è stata approvata da tutti gli altri paesi dell’Unione Europea, incluso l’ ENAC, 4 anni fa. L’insistenza illegale  dell’ENAC sul fatto che Ryanair dovrebbe accettare altre (e meno sicure) forme di identificazione sui voli domestici italiani, che potrebbero risultare sconosciute al nostro personale di volo e al nostro personale di handling, riduce la sicurezza in un modo che è inaccettabile per Ryanair, per il suo personale di volo e per i passeggeri.
 
“Ryanair è rammaricata da quest’ultimo tentativo dell’ENAC di interferire illegalmente nel modo in cui Ryanair opera sui suoi voli, o di cambiare gli accordi che intercorrono liberamente tra i passeggeri e Ryanair al momento della prenotazione. Ci appelleremo al Consiglio di Stato per queste ordinanze dell’ENAC e ci auguriamo che il Consiglio di Stato respinga questo tentativo illegale dell’ENAC di interferire nelle operazioni di Ryanair e di ridurre il livello di sicurezza di cui fruiscono tutti i passeggeri e i voli di Ryanair in Italia.”
Foto di: jon gos 

MyAir e il SuperEnalotto

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Cento milioni di euro. Milione più, milione meno. A tanto ammonterebbe la perdita accumulata nel 2008 dal vettore MyAir. Aerei fermi e passeggeri con biglietti inutilizzabili. Dopo Volare, Alpi Eagles, ClubAir e AirBee si chiude così un altro capitolo dell’aviazione civile in Italia. Ci sarà un manipolo di capitani coraggiosi, pronti a salvare il vettore veneto?


Anche il "6" al SuperEnalotto di domani sera, per quanto astronomico, potrebbe a stento appianare la perdita solo del 2008.
Nel mese di marzo 2009 era stata compiuta dalla Guardia di Finanza negli uffici di MyAir una serie di perquisizioni, con sequestri di documentazione, che aveva portato ad accertare debiti rilevanti verso l’erario, oltre a debiti in altri paesi europei. Debiti su debiti, perdite su perdite.
Per non parlare del servizio offerto dal vettore negli ultimi mesi, che ha comportato anche un richiamo dell’ENAC.
Riuscire a partire in orario poteva in certi casi sembrare quasi come una lotteria, considerate le esperienze delle settimane immediatamente precedenti allo stop dell’ENAC, culminate con la vicenda dai risvolti anche "politici" dei 172 passeggeri in attesa da giorni di partire da Venezia per Casablanca. Per loro

c’è stato l’intervento del governo del Marocco, che ha disposto l’invio di un aeromobile per prelevarli.
Alla ricerca di un investitore disposto ad iniettare liquidità, la compagnia è stata però bloccata  all’aeroporto di Bergamo, verso cui era insolvente, e che ha portato alla demolizione di ciò che restava del network di rotte ancora servite dal vettore.
Alla fine è arrivata la sospensione della licenza, peraltro già temporanea e valida solo fino ad ottobre 2009, da parte dell’ENAC, che ha interrotto anche i collegamenti dalle città pugliesi, ultimi baluardi del network, probabilmente serviti ad oltranza anche per motivi legati ai contributi di cui MyAir era beneficiaria.

Quali diritti per i passeggeri?
La stessa Enac si è preoccupata di informare i passeggeri MyAir su come tutelare i loro diritti, indicando in un comunicato stampa l’indirizzo a cui far pervenire le richieste di rimborso.
Contattare il call center di Myair è al momento inutile, in quanto la società esterna che lo gestiva in appalto non opera più il servizio. Un messaggio pre-registrato ricorda che tutti i voli sono sospesi (eccetto quelli da e per Foggia, operati dalla svizzera Darwin) e invita a mandare le richieste di rimborso via mail all’indirizzo customercare@myair.com.
Un’altra possibile via da seguire, che suggeriamo, magari parallelamente alla richiesta di rimborso via mail, è riportata anche dal Corriere del Veneto, e consiste nel rivolgersi – esclusivamente per chi ha comprato on-line e solo sul portale del vettore – al proprio gestore della carta di credito, con richiesta di "contestazione per mancato servizio o mancata ricezione del bene", da presentare entro 60 giorni dalla data del volo.

E i dipendenti della compagnia?

Siamo certi del fatto che in MyAir ci siano dei validi professionisti, sia come personale di volo, che come personale di terra. Purtroppo in questo momento su di loro ricadono gli errori di altri. Errori che forse erano prevedibili, o addirittura evitabili. Un articolo de "Il Giornale di Vicenza" riportava nell’ultima riga prima delle note una frase sibillina, ma quanto mai attuale (clicca qui per leggere l’articolo).

Era il 2005.

Foto di:  spotterjohnsen

Enac: dossier sul traffico aereo in Italia

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E’ stato presentato il Rapporto 2008 dell’ENAC, Autorità per l’Aviazione Civile Italiana, con un’accurata analisi sulle peculiarità del settore e sulle sfide dei prossimi anni.
In primo piano: dati di traffico, procedure di sicurezza, aeroporti e diritti del passeggero.


L’evoluzione della situazione di Alitalia e la crisi finanziaria ed economica hanno caratterizzato il 2008, interrompendo un lungo periodo di crescita del traffico aereo italiano.
In riferimento ad Alitalia, il de-hubbing di Malpensa, la riduzione dei voli e le incertezze legate ai mesi precedenti la vendita hanno determinato una situazione peggiore rispetto agli altri paesi europei. In linea generale, il 2008 ha interrotto un quinquennio di crescita continua.

 

Le procedure di sicurezza hanno degli standard di elevatissimo livello, con il monitoraggio costante di aeromobili, aeroporti e vettori aerei.

 

Per quanto riguarda gli aeroporti, nei primi mesi del 2009 sono stati ridotti gli investimenti sia per il calo dei passeggeri sia per mancati pagamenti da parte di alcuni vettori. E’ importante riprendere gli investimenti in previsione di una ripresa del traffico e di un aumento di passeggeri che per l’Aeroporto di Roma Fiumicino, ad esempio, potrebbe passare dai circa 34 milioni di oggi a cento milioni nel 2020.
 
Infine, per i Diritti del Passeggero, è stata segnalata la pubblicazione dell’utile Carta dei Diritti del Passeggero, di cui avevamo parlato anche noi in un post del 25 marzo 2009 (clicca qui)

 

Queste le sezioni in cui è suddiviso il Rapporto:
-La crisi mondiale e le prospettive del trasporto aereo
-La sicurezza del volo: la Safety
-La Regolazione dello spazio aereo
-La sicurezza del volo: la Security
-La Regolazione degli aeroporti
-L’Ambiente
-I rapporti con le istituzioni, gli operatori di settore e gli utenti
-La Regolazione economica

Per il download del documento completo clicca qui 

Aeroporti: contributi, fondi & co.

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Chiamateli contributi, fondi, erogazioni, finanziamenti. Le definizioni sono molteplici, ma sono comunque dei costi, che spesso ricadono sulla collettività. E ne vanno valutati i ritorni e i benefici (non necessariamente economici).

Gli aeroporti sono una componente importante e strategica della rete di infrastrutture di un’area geografica.
Sugli aeroporti si fondano parecchie economie territoriali, ma non solo.

Molte compagnie low cost vengono sistematicamente “retribuite” per portare flussi di traffico su strutture decentrate che probabilmente sarebbero destinate alla chiusura.

E’ necessaria però una massa critica adeguata a giustificare l’entità degli investimenti ed il costo-opportunità del traffico sottratto agli altri aeroporti accentratori di traffico e agli hub.

A meno che non si tratti di aree remote, da collegare in (reale) continuità territoriale, come ad esempio Pantelleria e Lampedusa.
Ne abbiamo già parlato nei post del 18 marzo 2009 , dell’ 11 marzo 2009 e del 21 gennaio 2009 
 
Per ottimizzare la mappa degli aeroporti sul territorio nazionale, Enac ha recentemente avviato uno studio finalizzato ad analizzare:
-la capacità delle infrastrutture
-l’intermodalità e il rapporto con il territorio, il paesaggio e l’ambiente
-i livelli di servizio rispetto al bacino di traffico e gli utenti nel singolo terminale
-il fabbisogno di risorse e la sostenibilità economico finanziaria della gestione
 
Siamo sicuri che lo studio porterà a razionalizzare la situazione attuale, evitando fenomeni di dispersione delle sorgenti di traffico nell’ottica di ottimizzare le strutture attualmente disponibili e, in alcuni casi, sottoutilizzate.
Del resto, l’impegno economico della ricerca è notevole, circa 600.000 Euro, finanziati in quote diverse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall’ENAC.
 
Nel frattempo arrivano contributi per alcuni aeroporti, come ad esempio il finanziamento di 8 milioni di euro, di cui 5 previsti nel 2009 e il restante nel 2010, per cinque aeroporti toscani (Pisa, Firenze, Elba, Siena e Grosseto).
 
Oppure i 204 milioni circa per l’Aeroporto di Palermo, i 192 milioni circa per l’Aeroporto di Catania, i 19 milioni circa per l’Aeroporto di Trapani, i 7 milioni circa per l’Aeroporto di Comiso, i 37 milioni circa per l’Aeroporto di Pantelleria e i 25 milioni circa per l’Aeroporto di Lampedusa.
Per questi fondi, però, ci sono dei progetti ben chiari e definiti, tra cui, solo per riportarne i principali:
-reti idriche, ampliamento piazzale di sosta degli aeromobili, sale imbarco e ampliamento terminal (Palermo)
-smistamento bagagli, impianto per video sorveglianza esterna, deposito carburanti (Trapani)
-prolungamento pista di volo, interramento linea ferroviaria, ristrutturazione vecchia aerostazione (Catania)
- ampliamento del piazzale sosta aeromobili, deposito carburanti, opere di sistemazione viabilità perimetrale esterna (Comiso)
 
Oppure il milione di euro destinato dalla Regione Liguria per lo sviluppo di nuovi collegamenti turistici degli aeroporti liguri, tra cui l’aeroporto di Albenga, citato in diverse occasioni dalla stampa (clicca qui)
 
Oppure i fondi l’aeroporto di Perugia, che va valorizzato anche per il turismo religioso (clicca qui).
 
Quasi sorprende l’esclusione dell’Aeroporto di Tortolì (clicca qui), con grande disappunto della rappresentanza politica locale.
 

Foto di toufeeq

 

Carta dei Diritti del Passeggero: gratis (YQ inclusa**)

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Ritardi, cancellazioni senza preavviso, downgrade, overbooking, smarrimento bagaglio: la “Carta dei Diritti del Passeggero” ne riporta tutte le regole in vigore e i rimborsi previsti. Ma le sorprese sono sempre in agguato…

E’ già in distribuzione da qualche giorno, nei principali aeroporti italiani, la nuova edizione della “Carta dei Diritti del Passeggero”, utile guida per chi viaggia in aereo, che raccoglie importanti informazioni sui diritti e sulle forme di tutela previsti nel caso di disservizi.
Sono inserite anche delle sezioni dedicate ai diritti dei passeggeri diversamente abili o con mobilità ridotta (PRM), alle normative in materia di sicurezza e sorveglianza sugli operatori, e al regolamento per il trasporto dei liquidi a bordo degli aeromobili.
Si tratta di un interessante ed utile documento ma…
Spesso nelle pubblicità accanto agli slogan “gratis”, “per sempre”, “a 1 euro” appare una trafila di asterischi, che rimandano a dettagli che, solo a cercarli, serve una lente di ingrandimento (figuriamoci a leggerle!).
Forse proprio i depliant pubblicitari hanno fatto scuola…
Nella pagina 52 del documento elettronico (usando la numerazione del reader), la penultima per chi invece legge il cartaceo, troviamo una pagina, da leggere in verticale.
Beh, casualmente, c’è qualcosa che a molti probabilmente potrebbe sfuggirea:
“Nel caso il passeggero abbia acquistato una tariffa promozionale con condizioni restrittive di utilizzo e poi decida di non effettuare il volo ha diritto al rimborso solo delle voci HB, EX, IT, VT, FN.“
Manca qualcosa…. Manca la YQ!!!
Il polverone sollevato recentemente dalla Fiavet, in merito alla decisione di alcuni vettori di non rimborsare più la fuel surcharge (la YQ), non ha ancora portato a nulla.
Ne avevamo parlato anche noi sulla newsletter del 18/02/09 (clicca qui), creando anche un link al comunicato stampa.
Strano poi che il documento non sia stato più disponibile, ma grazie ad Internet potete ritrovarne facilmente i contenuti cercando su un motore di ricerca: “Fiavet contro le nuove procedure per la rimborsabilità dei biglietti aerei”.
Troverete tutti i blog che, come il nostro, ne avevano parlato.
Forse chi ha redatto la “Carta dei Diritti del Passeggero”, per sicurezza si è portato avanti cancellando d’ufficio questa possibilità da quello che dovrebbe essere il documento, il manuale ufficiale, il punto di riferimento per tutti i passeggeri aerei.
Bene, adesso, se anche il vostro vettore preferito inizierà a non rimborsare più la YQ come ha fatto finora, anche in caso di non utilizzo del biglietto, forse possiamo provare a fare qualche ipotesi.
p.s.:
per chi non si interessa di tariffe aeree, segnaliamo che la YQ può arrivare a pesare anche per oltre 200 euro, come nel caso dei voli intercontinentali.
Per il download della “Carta dei Diritti del Passeggero” clicca qui

Foto di Alaskan Dude

Malpensa vs. Linate

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Come in un film di fantascienza di qualche anno fa, continua la saga tra i due aeroporti milanesi, che torna ad essere ancora più importante della ormai storica dicotomia Malpensa-Fiumicino. Passano gli anni, cambiano governi ed amministratori locali, ma il "problema" resta. E (purtroppo) non si tratta nè di un film, nè di fantascienza.
 

Intorno agli aeroporti, è risaputo, ruotano moltissimi interessi. Economici, politici e, per usare un eufemismo, "occupazionali".
Molte compagnie low cost hanno fatto fortuna anche grazie ai contributi di marketing di amministrazioni locali, enti territoriali, associazioni o gruppi imprenditoraili che pagano per avere flussi di passeggeri in determinati aeroporti. E passeggeri significa business.
A volte questi contributi portano a ritorni importanti dell’investimento, magari sostenendo lo sviluppo turistico o creando veri "ponti" con località poco collegate (ad esempio isole minori per le quali si propongono tariffe di continuità territoriale). A volte invece arrivano critiche e dubbi sui benefici effettivi, soprattutto se l’aroporto di riferimento dista a meno di un’ora di auto/bus/treno dall’aeroporto principale della zona.

Per Linate è diverso. Lo storico aeroporto milanese risulta molto comodo ai passeggeri in partenza o in arrivo nella città di Milano, ed è facilmente collegato con una linea di autobus urbano, che potrebbe essere affiancata nei prossimi anni anche da una nuova linea di metropolitana
Le compagnie aeree che vogliono volare a Linate hanno difficoltà ad accedere a slot liberi, e devono attenersi a specifiche a limitazioni di traffico.
Come risultato, mentre alcune compagnie vorrebbero crescere sull’aeroporto di Linate, altre hanno condizioni di "privilegio" dovute al possesso di preziosi slot, che portano anche a politiche di pricing disinvolte.
Malpensa invece si presta molto bene ai voli intercontinentali, per via delle norme di sicurezza (innanzitutto la lunghezza della pista, adatta anche ai widebodies, e la distanza dal centro abitato), per le dimensioni dei due terminal, e per lo spazio riservato ad hangar, aree di manutenzione, aree di stazionamento degli aeromobili ed aree destinate al cargo.
Per fare un ‘hub’, però, ci vogliono i passeggeri, e i passeggeri non arrivano se non ci sono adeguati collegamenti areei feeder da e per altri aeroporti, e soprattutto frequenti e rapidi collegamenti terrestri (su strada e su rotaia) con i centri abitati.
Il sistema aeroportuale milanese include anche Bergamo, ma quest’ultimo scalo, rinato grazie alle low cost, ha oramai una propria strategia, ed è gestito dalla Sacbo. Malpensa e Linate sono gestiti invece dalla stessa società (Sea).
Quest’ultima, prima di affrontare la sfida con Fiumicino, forse dovrà prima mettere ordine "in casa propria", come suggerito dal Presidente dell’ENAC e dalla stessa CAI.
Dall’altra parte della barricata c’è il sistema aeroportuale di Roma, che razionalizza la propria strategia limitando Ciampino, e puntando addirittura alla sua chiusura a favore di un nuovo aeroporto, Viterbo, su cui spostare il traffico low-cost attualmente operante su Ciampino. Fiumicino (probabilmente) ringrazia.
 
Per ripercorrere la storia degli ultimi dieci anni dei due aeroporti milanesi, vi rimandiamo alla lettura di un post di Sergio Luciano, direttore Economy e moderatore delle ultime edizioni di BizTravel Forum: clicca qui
 
foto di darkensiva 

Alitalia: change over tra il 12 e il 13 gennaio

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Alcune ore di stop dei voli prima dell’avvio della Nuova Alitalia e del nuovo Network operativo, con il mantenimento nella fase iniziale dei brand Alitalia ed AirOne. Previsti 670 voli giornalieri su 70 destinazioni, di cui 13 intercontinentali. Leggera rimodulazione per il programma MilleMiglia.

 

E’ stato firmato il contratto di compravendita degli asset Alitalia da parte di CAI, per un controvalore di 1,052 miliardi di euro. Nella BizTravel Weekly del 3 dicembre u.s. avevamo già anticipato la data del 12 gennaio 2009 come data di partenza della Nuova Alitalia, con la piena efficacia del trasferimento dei beni e dei rapporti oggetto del contratto di cessione.
Il Presidente dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), Vito Riggio, ha comunicato che il change over dalla nuova alla vecchia Alitalia richiederà uno stop operativo di circa 7-8 ore che avverrà a cavallo tra il 12 e il 13 gennaio. Secondo il quotidiano “Il Messaggero”, probabilmente avverrà alle ore 23, un’ora dopo il termine di tutti i voli della compagnia con le vecchie insegne. Il primo volo della Nuova Alitalia dovrebbe probabilmente essere il Palermo-Fiumicino delle 6.10.
Lo stop servirà a consentire la ricezione del nuovo certificato di volo a ogni aereo. CAI, ha ricordato il Presidente dell’ENAC, ”parte con la sigla di Alitalia ma è un soggetto nuovo, con licenza nuova”.
Sono attualmente 21 i soci della cordata CAI per 850 milioni di capitale. Sabelli, Amministratore Delegato di CAI, ha comunicato che la capitalizzazione complessiva iniziale di circa 1,1 miliardi di euro ”comprende la contribuzione del partner estero”, ed ha specificato che la Nuova Alitalia ”non ha la necessità nè ha in programma di aumentare i prezzi dei biglietti”.
CAI ha firmato anche il contratto per acquisire Air One, Air One CityLiner, Eas (European Avia Service) e Air One Technic, ed i voli nuovo Network dovrebbero essere disponibili per l’acquisto poco prima di Natale. I brand Alitalia ed AirOne verranno inizialmente mantenuti, con la preferenza per Alitalia sui collegamenti a lungo raggio.
Nella fase di avvio la nuova Alitalia conterà oltre 13 mila dipendenti, con 148 aeromobili previsti che opereranno 670 voli giornalieri per circa 4.700 frequenze settimanali, su 70 destinazioni (23 nazionali, 34 internazionali e 13 intercontinentali).
Il Gruppo Toto fornirà, oltre ai velivoli già presenti in flotta, ulteriori 57 Airbus A320, aerei di nuova generazione e a basso impatto ambientale, e altri 24 aeromobili Airbus per i voli di lungo raggio, in lease operativo tramite una propria controllata.
E’ prevista una quota di mercato domestico del 56%, e il mantenimento dei punti del programma MilleMiglia Alitalia maturati dai clienti. A tal proposito, segnaliamo che dall’1 gennaio 2009 cambieranno alcune regole di calcolo delle miglia Alitalia accumulate, con una leggera riduzione sul numero di miglia attribuite per i collegamenti internazionali a corto/medio raggio.
 
 
Per visualizzare la nuova tabella del programma MilleMiglia valida dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009 clicca qui 
 
Per visualizzare la tabella del programma MilleMiglia in vigore fino al 31 dicembre 2008 clicca qui
 
Immagine di dyobmit  

Alitalia: ancora riduzioni del network operativo

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Ulteriori cento collegamenti al giorno risultano cancellati per via di una nuova riduzione del network operativo. Oltre a Malpensa i tagli colpiscono in maniera rilevante anche Fiumicino. Continuano i disagi per i passeggeri.

 
A nulla servono le proteste dei passeggeri e i proclami degli aeroporti minori e dei politici locali che si trovano coinvolti nei tagli dei voli e rimangono senza collegamenti verso le principali città. L’ENAC continua a vigilare per il rispetto dei di ritti dei passeggeri ma oramai risulta a volte quasi impossibile procedere a riprotezioni sia per mancanza di alternative che per la scarsità di posti con altri vettori.
Parma, Brindisi sono oramai senza collegamenti verso Roma. Se per la tratta Milano-Roma, una tra le più trafficate d’Europa, rimangono comunque 39 collegamenti, non si può dire altrettanto dei collegamenti meno sostituibili, ovvero quelli verso le isole, con Catania e Palermo che perdono circa il 50% delle tratte su Roma e circa i due terzi dei collegamenti su Milano.
Rimane attivo il numero verde di supporto di Alitalia (800.650055) per verificare lo stato del proprio volo, già segnalato nell’area "Brevi" di BizTravelForum.it il 17/11 u.s.
Se il traffico passeggeri risulta fortemente ridimensionato, per il traffico merci si avvicina la data del 15/12, dalla quale dovrebbero essere messi a terra tutti i 5 aeromobili che effettuano il servizio cargo del gruppo Alitalia.
Lo scambio di accuse tra i sindacati confederali, i sindacati autonomi, e chi si trova al momento a reggere le sorti del vettore, servono a poco, anzi, rimane da chiarire il nodo sulle procedure di mobilità e cassa integrazione, nonchè la data effettiva di "passaggio di consegne" alla nuova proprietà. Sembra infatti che la data del 1° dicembre sia destinata a slittare al 15 dello stesso mese, ma non ci sono conferme, così come ancora non è chiara l’indicazione sul partner straniero.
Intanto il Consiglio di Amministrazione di Compagnia Aerea Italiana ha ratificato l’offerta da 1.052 milioni di euro per gli asset Alitalia dopo l’esito positivo della trattativa con il Commissario straordinario Augusto Fantozzi, ed ha conferito le deleghe al Presidente e all’Amministratore Delegato per dare esecuzione all’aumento di capitale da 1,1 miliardi di euro deliberato dall’assemblea dei soci lo scorso 28 ottobre.
Il Cda ha inoltre "preso atto delle decisioni della Commissione Europea del 12 novembre scorso e rimane in attesa di conoscere l’esito dei lavori del Monitor Trustee europeo nonchè la decisione dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato".
 
Per visualizzare una tabella di sintesi delle principali riduzioni del network nazionale Alitalia (fonte: Repubblica.it) clicca qui
  
Foto di:  Giorgio Montersino

Crisi economica e vettori aerei: attenzione ai livelli di sicurezza

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Il settore del trasporto aereo sta attraversando un momento non molto positivo. Le notizie riportate negli ultimi giorni riguardano non solo l’incidente di Madrid, ma anche le difficoltà che numerose compagnie, sia di bandiera che low-cost, stanno fronteggiando. In particolare è la questione sicurezza che preoccupa i viaggiatori, soprattutto in merito ai voli no frills.
 

 
Il trasporto aereo è scosso da forti preoccupazioni. Le maggiori sono connesse ad alcuni episodi accaduti negli scorsi giorni, che si riferiscono alla sicurezza: ad esempio gli atterraggi di emergenza effettuati da due aerei di Ryanair nelle ultime settimane di agosto.
 
Il primo dei due episodi è avvenuto a Fiumicino, lunedì 22 agosto: il comandante del velivolo ha deciso di spostare l’atterraggio da Ciampino a Fiumicino in seguito all’accensione di una spia che segnalava il malfunzionamento del carrello posteriore.
 
Il secondo episodio riguardante la compagnia low cost irlandese è avvenuto a Limonges, in Francia, a causa di un problema di depressurizzazione, che ha fatto perdere troppo velocemente quota all’aereo, 8000 metri in 5 minuti.
 
Questi eventi accaduti in un arco di tempo così ravvicinato fanno sorgere dei dubbi sull’affidabilità dei controlli di sicurezza, soprattutto se si considerano anche le accuse rivolte alla compagnia dai piloti i quali denunciano le pressioni ricevute per ridurre le scorte obbligatorie di carburante.
 
Il minor quantitativo di benzina imbarcato rende gli aerei più leggeri con conseguente diminuzione dei consumi in fase di volo. La compagnia smentisce definendo le accuse infondate e ricorda che negli ultimi tre anni solo un aereo ha avuto problemi connessi alla scarsità di carburante a bordo. Ma il ministro Castelli ha già chiesto all’Enac di verificare.
 
I disagi e le preoccupazioni connesse alla compagnia leader tra le low-cost riguardano anche la decisione di annullare i biglietti acquistati su siti internet diversi da quello ufficiale della compagnia. Ryanair, infatti, segnala rincari eccessivi rispetto ai prezzi originali e per questo motivo sta cancellando e rimborsando le prenotazioni per i voli successivi al 25 agosto, garantendo le partenze in alta stagione.
 
I responsabili della compagnia sottolineano come le prenotazioni siano state cancellate dai siti che violano il copyright già dall’11 agosto cercando di non provocare disagi ai viaggiatori. I rimborsi che la compagnia sta erogando sono pari al prezzo originale del biglietto: non prevedono quindi i rincari applicati dai portali.
 
La preoccupazione per la sicurezza non riguarda solo Ryanair: gli aumenti del carburante potrebbero comportare delle perdite per le compagnie. Il timore è che per evitare questa situazione si ricorra a dei tagli nella sicurezza.
 
Negli ultimi tempi si sono verificati anche altri episodi preoccupanti: l’incidente verificatosi all’aereo della Spanair il 20 agosto durante la fase di decollo dopo uno slittamento della partenza per la segnalazione di un guasto da parte del pilota; mentre un aereo della Air Dolomiti ha preso fuoco sulla pista di Monaco di Baviera, fortunatamente senza conseguenze per i passeggeri.
 
In aggiunta a questa situazione già delicata la compagnia aerea Zoom ha cancellato tutti i voli creando numerosi disagi ai passeggeri che avevano scelto di viaggiare con il vettore. Le cancellazioni sono da imputare ai problemi economici che la compagnia sta affrontando senza però riuscire a trovare una soluzione.
 
La situazione insomma appare complicata e preoccupante: per rispondere alla crisi economica, i vettori mostrano tutte le loro debolezze. Ma non deve essere la sicurezza dei passeggeri, il bene più prezioso e quello da tutelare in ogni caso, a rimetterci.
 
 
Foto di duncan.