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Emirates apre la sua trentacinquesima Lounge, a Milano Malpensa

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Emirates ha presentato all’aeroporto di Milano Malpensa la sua 35esima lounge, dedicata ai passeggeri di First Class e a quelli di Business Class, oltre che ai “Gold members” di Skywards – il programma di frequent flyer di Emirates. Dopo l’apertura delle lounge di First Class e Business Class del Concourse A di Dubai – il primo terminal dedicato interamente all’A380 – la lounge di Malpensa rappresenta un investimento da 2,48 milioni di euro, ed è la prima lounge internazionale con il nuovo design della Compagnia.

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Alitalia: la sfida alle low cost continua da Malpensa

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Come siamo arrivati a questo punto? Cosa possiamo aspettarci dal progetto “Price Leader” di Alitalia? Quali saranno

le rotte e le tariffe del nuovo prodotto low fare?  

Un anno fa.
Il 2 febbraio 2009, alle ore 6.15, decollava il primo volo di linea di Lufthansa Italia da Milano Malpensa.
Erano tante le aspettative della clientela milanese, soprattutto dopo la chiusura da parte di Alitalia di buona parte delle rotte operate dallo scalo lombardo. I risultati di questo primo anno hanno risentito sicuramente della crisi generale del trasporto aereo, e nel contempo la concorrenza serrata dei vettori low cost come Easyjet (vettore che monopolizza il terminal 2 dello scalo di Malpensa) ha complicato ulteriormente la situazione.
 

Maggio 2009.
Alitalia introduceva “un’offerta low cost”, su buona parte del network nazionale ed europeo, con tariffe estremamente competitive. L’offerta per la verità non ha mai avuto una sua connotazione chiara e specifica (ad es.: su rotte definite oppure con bagagli e catering a bordo a pagamento) ma si sostanziava in un paio di livelli tariffari “low fare” da far invidia anche ai vettori che “low cost” sono nati.
Nei giorni prima dell’annuncio avevamo inizialmente ipotizzato scenari di vario genere (clicca qui) tra cui anche la rinascita di un brand come VolareWeb. Così non è stato, forse perchè i tempi non erano ancora maturi.
 

Oggi.
Forse il mistero sarà presto svelato, e uno degli argomenti di cui gli “addetti al settore” parlano da mesi, “passando la novella di corridoio in corridoio” diventerà realtà.
Chissà se tornerà davvero a volare alto il marchio AirOne, facendo un’agguerita concorrenza ai vettori low cost, non solo sul prezzo, che comunque non sarà (come riportato dalla stampa) di pochi centesimi come Ryanair, ma anche (e, secondo noi, soprattutto) sui maggiori servizi rispetto a quelli delle low cost. La base sarà Malpensa, dove dovrebbero essere basati almeno 5 aeromobili.

Alitalia e il suo rapporto con Malpensa.
A fine marzo 2010, con la fine dell’orario invernale, Alitalia chiuderà i collegamenti con Istanbul, Sofia, Kiev, Algeri, Tripoli, Tel Aviv e San Paolo. Alcuni di questi saranno riproposti con frequenze aggiuntive da Roma Fiumicino (Algeri, Tripoli, Tel Aviv e San Paolo), e gli altri? Saranno serviti dal nuovo prodotto low cost? Lo scopriremo presto.

Il toto-rotte della nuova AirOne.
Quali saranno i nuovi collegamenti, considerato che Easyjet ha 16 aerei basati a Malpensa e che Lufthansa Italia collega le principali destinazioni europee e alcune tra le principali destinazioni italiane (sebbene con qualche mancanza importante, ndr)?
Per completare il quadro, Lufthansa Italia aumenterà da fine marzo il numero di frequenze e di destinazioni (entrano Olbia, Palermo, Varsavia e Stoccolma).
Magari ci saranno rotte che già sono state in promozione da Malpensa a 39 euro (tutto incluso) come ad esempio Bari, Catania, Palermo o Napoli.
Magari ci sarà Varsavia, che in precedenza era operata da Linate e che nel corso dello scorso anno è stata improvvisamente chiusa.

Per ora possiamo solo aspettare gli annunci ufficiali, ma in realtà forse abbiamo già alcune possibili risposte, che abbiamo reperito “curiosando” in rete:

  • la prima riguarda il progetto e le sue caratteristiche principali (link: CLICCA QUI / file archiviato: CLICCA QUI)  
  • la seconda riguarda le possibili nuove rotte e le tariffe di AirOne (file archiviato: CLICCA QUI / la pagina web www.flyairone.it è stata nel frattempo modificata).

 

E con le promozioni che probabilmente ne accompagneranno il lancio, sicuramente ne vedremo delle belle.

Foto di: Francisco Antunes

Arenaways, il nuovo Davide contro Golia?

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Anche sul fronte del trasporto pendolari, un segmento d’offerta che più volte Trenitalia ha dichiarato non sempre profittevole, ci sono nuovi competitor.
Arenaways, una piccola società di Torino, da tre anni si prepara ad operare come vettore ferroviario indipendente sulla tratta torino milano, avendo in mano la licenza di operatore ed il certificato di sicurezza.


 

Probabilmente già a partire dall’autunno saranno disponibili nove treni su sull’anello ferroviario Torino, Vercelli,Novara, Rho, Milano, Pavia, Alessandria, Asti.
 
Il nuovo treno privato che ti tratta come un cliente, non come passeggero. Così si promuovono.  Manterranno le promesse ?

Milano torna sul RING!

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Sarà la capitale meneghina ad ospitare dall’1 al 12 settembre 2009, i XV AIBA World Boxing Championships Milan 2009. Da Roma 1960 l’Italia non ospitava un evento così importante per la "noble art".

I campionati mondiali di pugliato dilettanti in programma presso il Mediolanum Forum di Assago si articoleranno in 11 giorni di pugilato puro, su 3 sessioni di gare al giorno, con un giorno di riposo il 10 settembre prossimo e vedrà il coinvolgimento diretto di oltre 600 pugili provenienti dai 5 continenti, per un totale di oltre 500 incontri e 30.000 pugni tirati.
 

  

ll Mondiale, preceduto per la prima volta da una serie di eventi di richiamo, ribattezzati "ROAD TO…", e che hanno visto la nazionale azzurra impegata in incontri di andata-ritorno con nazionali del calibro di Cina, Brasile, Russia, Cuba, Stati Uniti, ha il sostegno di importanti partner istituzionali quali Comune di Milano, Regione Lombardia e Consiglio dei Ministri e di numerose società sponsors che affiancano i patrocinatori federali AIBA ed FPI.
L’importante appoggio editoriale di Gazzetta dello Sport, Il Giornale, Metro, della radio ufficiale Radio Italia e della tv digitale Dhalia Tv assicurano una concreta copertura mediatica con oltre 50 ore di diretta televisiva e di oltre 200 spot televisvi, anche grazie al sostegno di Italia 1 in co-partnership.
Con la Cerimonia d’apertura in programma il giorno 31 agosto p.v. oltre 120 Paesi avranno la chance di vivere i propri mondiali da protagonisti, rendendo la manifestazione la "madrina" ideale di Milano Capitale Europea dello Sport 2009.
Ulteriori attività di street marketing e attività co-branded con i partner commercali del comitato, renderanno l’evento unico nel suo genere.
Clemente Russo, Mirko Valentino, Roberto Cammarelle, Vincenzo Picardi saranno i portavoce del clan azzurro e insieme alle conferme d Vittorio J. Parrinello, Alessio di Savino e di altri giovani promettenti, l’onda italiana al mondiale dovrà garantire scintille.
Uvet American Express sarà l’agenzia di riferimento e offrirà su richiesta pacchetti "corporate hospitality", riservati alle aziende e personalizzati, con possibilità di biglietti bordo ring e programmi ricreativi su Milano.
Per maggiori informazioni è disponibile l’indirizzo e-mail: info.incentive@uvetamex.com
Per visitare il portale ufficiale dell’evento clicca qui
 

Bed …and Breakfast

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Forse perchè molte strutture la prevedono già, forse per esigenze di travel policy, il panel dei votanti di BizTravel Forum sembra non voler rinunciare alla colazione in hotel inclusa nella propria tariffa negoziata, nei propri viaggi di lavoro.
Sicuramente la colazione in hotel già inclusa evita perdite di tempo e consente di mettere un tetto ai costi e alle note spesa, evitando di dover pagare supplementi colazione spesso molto onerosi (anche di 25 euro a persona al giorno), o di avventurarsi alla ricerca di costosi bar.
 

 

I risultati del sondaggio, pubblicato nell’homepage di BizTravel Forum e che abbiamo deciso di tenere online per circa due mesi per valutare l’effetto di eventuali dinamiche di pricing e di offerta legate alla situazione attuale di generalizzata riduzione delle tariffe medie, che secondo i dati AICA (Associazione Italiana Compagnie Alberghiere), nel primo quadrimestre del 2009 sono scese in media di oltre il 10% (Ricavo Medio Camera Occupata) rispetto al corrispondente periodo del 2008, e con casi molto particolari come ad esempio in provincia di Milano, dove il ricavo medio per camera disponibile è sceso del 27,66% (clicca qui per accedere ai dati AICA di gennaio-aprile 2009).
 
Il campione dei votanti di BizTravel Forum, non rappresentativo da un punto di vista statistico, ma comunque interessante considerato il target dei lettori del blog, ha espresso una netta preferenza, con l’81% dei votanti che ritiene molto importante l’inclusione del breakfast nella propria tariffa hotel negoziata. Questa percentuale è cresciuta soprattuto nelle ultime settimane (possiamo ipotizzare che possa essere legato ad una maggiore consapevolezza dei viaggiatori e ad un maggiore potere contrattuale del buyer, quest’ultimo dovuto all’attuale situazione di mercato).
Il 13% dei votanti si dichiara indifferente, e il 6% la ritiene addirittura irrilevante.

Frecce tricolori (o quasi)

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Fatta la pace con Linate, Alitalia lancia il progetto “Freccia Verde”, la sua innovazione di prodotto sul collegamento Linate-Fiumicino. Il reale nome commerciale sarà diverso, dal momento che si tratta di un marchio già registrato da FS. Vediamo nel dettaglio quali sono le novità.
 

 

L’accordo tra Alitalia e Sea Handling, per la fornitura di servizi aeroportuali negli aeroporti di Linate e Malpensa, segna probabilmente la fine della belligeranza tra Alitalia e Sea, nata a seguito dell’abbandono di Alitalia dell’hub di Malpensa, e sancisce una rinnovata collaborazione tra il vettore e gli aeroporti di Milano e Roma.
 
Tante cifre, tanti numeri, nuovi percorsi, nuovi desk, nuove soluzioni.
Quello presentato oggi da Alitalia, in contemporanea all’arrivo del nuovo A320 con i colori Alitalia (clicca qui), di cui avevamo anticipato l’arrivo la settimana scorsa, è un prodotto funzionale e che ci sembra, sulla carta, molto curato nei dettagli: 
-Varchi di sicurezza prioritari a Roma Fiumicino
-Nuovi varchi di sicurezza a Milano Linate (al momento riservati ai Clienti Freccia Alata Plus, Freccia Alata e titolari di Carta Welcome Air One Nuove aree check-in dedicate)
-Gate dedicati con imbarco diretto
-Personale dedicato presente in entrambi gli aeroporti per garantire la massima assistenza
 
Ecco inoltre alcuni prospetti delle novità a Fiumicino (clicca qui) e a Linate, dove cambierà anche la disposizione dei desk per il check-in dei voli nazionali ed intercontinentali (clicca qui per le novità da oggi 25/03/09 e, ancora più importanti, dal 01/04/09).
 
Oltre alla struttura tariffaria, cambia anche la tabella per l’assegnazione di miglia, con importanti miglioramenti (clicca qui).
 
Chissà che adesso EasyJet o Lufthansa Italia non lancino anche loro una “Freccia” in versione multicolor, copyright permettendo, anche se la gamma di colori, includendo varianti come “carta da zucchero” o “indaco” dovrebbe essere abbastanza ampia.
 
A proposito di frecce, ricordiamoci anche della “Freccia Rotta”, come titolato dal Corriere della Sera (clicca qui), il collegamento ferroviario che impiega cinque ore per fare 200 chilometri, tra Catania e Palermo.
Ma non preoccupiamoci, ci sono diversi progetti, per ridurre la percorrenza gradualmente fino a 78 minuti… nel 2020 (duemila-e-venti!).
 
Foto di: Kap Photo  

Lufthansa Italia: nuovi collegamenti nazionali da Milano Malpensa

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Era già nell’aria… Probabilmente anche la chiusura dei code share tra AirOne e Lufthansa a partire dal 29 marzo, data di inizio dell’orario Summer 2009, ha stimolato Lufthansa Italia a mettere in pratica il progetto di espansione anche sulle rotte domestiche: Roma Fiumicino, Napoli e Bari entrano infatti nel network Lufthansa Italia.

 

Oltre all’aumento delle frequenze su Bruxelles e Londra, con Aprile 2009 arrivano anche le nuove rotte da Milano Malpensa a Roma Fiumicino, Napoli e Bari.
A diretto confronto con EasyJet, che dello scalo milanese di Malpensa ne ha fatto una vera e propria roccaforte, e parzialmente con Alitalia, dal momento che la sua presenza sullo scalo lombardo era già stata limitata circa un anno fa con il famoso “Piano Prato”, Lufthansa Italia si presenta carica di progetti e di stimoli sia per la clientela già esistente, sia per la nuova clientela.
Le tariffe?
Anche in questo caso partono da 99 euro andata e ritorno incluse tasse, con l’opportunità di una promozione a tariffa companion con 2 passeggeri che viaggiano al prezzo di 1, prenotando entro il 17 marzo 2009.
 
Si tratta di collegamenti molto importanti, su quello che comincia a prendere la “forma” e la dimensione di un Hub, per il momento su un limitato range di rotte e attraverso i voli già presenti dei vettori di Star Alliance.
Chissà che Lufthansa già nei prossimi mesi non estenda ulteriormente il numero di collegamenti domestici e/o magari introduca qualche volo a lungo raggio…
Facile a dirsi, difficile da mettere in piedi, vista anche la situazione di crisi della domanda di trasporto aereo.
Inoltre, da un punto di vista “burocratico” ci sono diversi ostacoli all’apertura di nuovi voli verso l’Asia e il Sud America, su cui magari c’è scarsità o assenza di collegamenti diretti (come, ad esempio, verso l’India).
La logica di un Hub Star Alliance può essere efficace, attraverso la creazione di voli feeder che verrebbero così veicolati sui vettori dell’alleanza.
Al momento Lufthansa Italia ci risulta essere in attesa del proprio AOC (Air Operator Certificate) ricevuto il quale inizierebbe ad operare come vero e proprio vettore italiano, condizione utile anche ai fini dell’eventuale ripartizione dei diritti di volo regolamentati dagli accordi bilaterali tra nazioni in tema di collegamenti aerei.
Per il Nord America, invece, la situazione è più semplice, dal momento che qualsiasi vettore europeo può operare collegamenti da tutti i paesi dell’Europa verso destinazioni statunitensi, in virtù degli accordi di Open Skyes che hanno liberalizzato la direttrice Europa – USA.
Alcune compagnie già lo fanno, come ad esempio per il nuovo vettore OpenSkyes (che ha preso il nome di questi accordi), creato appositamente da British Airways.
 
Ma quali sono gli altri vantaggi per il vettore e per i passeggeri?
Chiamamoli benefici, chiamiamoli “punti” oppure chiamiamoli con il loro nome: miglia.
Può sembrare banale, ma le miglia dei vettori aerei sono un vera a propria valuta. A livello mondiale, per quantità di valore, tutte le miglia in circolazione sulle varie tessere frequent flyer valgono ben 700 miliardi di dollari, secondo un recente calcolo dell’inglese Money Week.
Anche bloccando le nuove assegnazioni di miglia, questa massa di miglia inutilizzate potrebbe essere smaltita solo in 25 anni di voli gratuiti.
La chiusura dei code share, per i passeggeri già in possesso di prenotazione o biglietto su un volo successivo al 28 marzo, non comporta praticamente nulla, e tutte le procedure necessarie saranno effettuate automaticamente dalla propria agenzia. Ma cambia invece il meccanismo di accredito delle miglia Miles & More, che non saranno più accumulabili su voli Air One dal 29 marzo 2009. L’accredito era già limitato ai soli voli operati da aeromobile Air One.
Per questo, oltre ad avere una importante valenza operativa, i nuovi voli (domestici, europei e, se arriveranno, anche intercontinentali) a nostro avviso hanno anche una valenza strategica, e vanno a colmare le esigenze della propria clientela pregiata: i frequent flyer
Il rischio di un eventuale passaggio di clienti fidelizzati ad un altro programma di fidelizzazione potrebbe essere infatti concreto, con possibili risvolti a medio-lungo termine fortemente negativi.
 
Foto da: Andrei Dimofte   

Tutti pazzi per Linate

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Dopo la richiesta di Air Italy per continuare ad operare i voli da Linate, temporaneamente autorizzati dall’ENAC durante il periodo di transizione tra la vecchia e la nuova Alitalia, si fanno avanti altri pretendenti: Lufthansa, Meridiana-Eurofly ed Easyjet. Perchè tutto questo interesse per l’aeroporto milanese?

Business model diversi, customer base diverse, livelli tariffari diversi.
Apparentemente i pretendenti agli slot di Linate hanno poco in comune, ma tutti sono interessati ad aumentare la propria presenza nell’aeroporto di Linate, e nel mirino c’è proprio la tratta Linate-Fiumicino.

Citando una frase di Roberto Colaninno, Presidente di Alitalia, intervistato da Lucia Annunziata nel programma televisivo "In mezz’ora" di domenica 1 febbraio: "Linate per i milanesi è una gran comodità, e le comodità si pagano. Noi abbiamo deciso di non pagare il costo di quella comodità".
Evidentemente c’è chi è disposto ad offrire ai milanesi (e non solo) ulteriore comodità, aumentando il numero di collegamenti (e la concorrenza).
Sarà che la comodità può diventare posizione di forza, vantaggio competitivo, o magari vero e proprio asset aziendale.
Sarà che rotte particolari come la Milano Linate – Roma Fiumicino sono tra le più trafficate d’Europa e consentono di applicare pricing più elevati e regole tariffare più restrittive rispetto ad altre soluzioni (provate a richiedere la quotazione di un Milano Linate – Roma, sola andata, in un giorno infrasettimanale), cosa di cui avevamo già accennato in questo post  .
Sarà che forse i viaggiatori non desiderano alcuna limitazione operativa dell’aeroporto di Linate, come suggeriscono anche i primi risultati del sondaggio online da noi proposto su BizTravelForum.it.
Per questi e sicuramente anche per altri motivi, vettori come Lufthansa, Meridiana-Eurofly ed Easyjet hanno richiesto la possibilità di operare più voli da Linate, rispetto a quei pochi che hanno attualmente attivi.
Lufthansa ha richiesto i diritti ma la domanda è stata respinta, lasciando come unica azione possibile il ricorso all’Antitrust europea.
Il gruppo Meridiana-Eurofly ha annunciato di aver fatto domanda per ottenere 40 slot e ricorda che è in attesa da oltre 10 anni.
EasyJet, invece, si dichiara pronta a "salvare" Linate e a investire ulteriormente in Italia, memore dell’ottima esperienza avuta su Malpensa, vivacizzato dalla presenza bianco-arancione del vettore inglese soprattutto dopo il grigiore dell’abbandono di Alitalia di moltissime rotte precedentemente operate da Malpensa. La richiesta di Easyjet è di 30 slot.
Ma qual’è la situazione attuale degli slot a Linate?
L’aeroporto dovrebbe avere, teoricamente, delle limitazioni di traffico derivanti dal decreto Bersani bis, ma attualmente queste sembrano non essere propriamente rispettate, anche grazie all’uso di code share che definiamo virtuali (utilizzando, ad esempio, XM-VE).
Recentemente è arrivato il blocco di una legge regionale della Lombardia (legge 29 del 9/11/2007) che assegnava alla Regione la possibilità di intervenire sulla gestione liberalizzata degli slot e la possibilità di esprimere pareri sul «soggetto coordinatore delle bande orarie».
Quindi tutto rimane come prima, e la possibilità di assegnare o rimuovere slot resta ad Assoclearance, secondo il principio "use it or loose it".
Sono arrivate anche le prime reazioni all’intervista del Presidente CAI, da parte del Sindaco di Milano Letizia Moratti ("Non si capisce perché un’impresa privata debba contare sul monopolio Roma-Milano" e "In ballo non c’è la comodità dei milanesi ma il servizio a un territorio a vantaggio di tutto il Paese"), da parte del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ("Ho una visione diversa da quella di Colaninno, credo che Malpensa e Linate possano convivere, ciascuno con la propria funzione. Il Forlanini non va annullato come vorrebbe Cai"), e dal Presidente della Camera di Commercio di Milano Carlo Sangalli ("L’aeroporto di Linate non è una comodità, ma un’opportunità. Milano è così importante che due scali non solo convivono, ma sono necessari").
Da parte nostra, senza entrare nel merito politico della questione Linate, ci sentiamo di condividere in pieno proprio quest’ultima posizione, che vede Linate come un’opportunità, e che deve coesistere con Malpensa. Ma in sinergia, e non in competizione.
Per il video dell’intervista a Roberto Colaninno clicca qui  
 
Foto di miss karen   

Malpensa vs. Linate

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Come in un film di fantascienza di qualche anno fa, continua la saga tra i due aeroporti milanesi, che torna ad essere ancora più importante della ormai storica dicotomia Malpensa-Fiumicino. Passano gli anni, cambiano governi ed amministratori locali, ma il "problema" resta. E (purtroppo) non si tratta nè di un film, nè di fantascienza.
 

Intorno agli aeroporti, è risaputo, ruotano moltissimi interessi. Economici, politici e, per usare un eufemismo, "occupazionali".
Molte compagnie low cost hanno fatto fortuna anche grazie ai contributi di marketing di amministrazioni locali, enti territoriali, associazioni o gruppi imprenditoraili che pagano per avere flussi di passeggeri in determinati aeroporti. E passeggeri significa business.
A volte questi contributi portano a ritorni importanti dell’investimento, magari sostenendo lo sviluppo turistico o creando veri "ponti" con località poco collegate (ad esempio isole minori per le quali si propongono tariffe di continuità territoriale). A volte invece arrivano critiche e dubbi sui benefici effettivi, soprattutto se l’aroporto di riferimento dista a meno di un’ora di auto/bus/treno dall’aeroporto principale della zona.

Per Linate è diverso. Lo storico aeroporto milanese risulta molto comodo ai passeggeri in partenza o in arrivo nella città di Milano, ed è facilmente collegato con una linea di autobus urbano, che potrebbe essere affiancata nei prossimi anni anche da una nuova linea di metropolitana
Le compagnie aeree che vogliono volare a Linate hanno difficoltà ad accedere a slot liberi, e devono attenersi a specifiche a limitazioni di traffico.
Come risultato, mentre alcune compagnie vorrebbero crescere sull’aeroporto di Linate, altre hanno condizioni di "privilegio" dovute al possesso di preziosi slot, che portano anche a politiche di pricing disinvolte.
Malpensa invece si presta molto bene ai voli intercontinentali, per via delle norme di sicurezza (innanzitutto la lunghezza della pista, adatta anche ai widebodies, e la distanza dal centro abitato), per le dimensioni dei due terminal, e per lo spazio riservato ad hangar, aree di manutenzione, aree di stazionamento degli aeromobili ed aree destinate al cargo.
Per fare un ‘hub’, però, ci vogliono i passeggeri, e i passeggeri non arrivano se non ci sono adeguati collegamenti areei feeder da e per altri aeroporti, e soprattutto frequenti e rapidi collegamenti terrestri (su strada e su rotaia) con i centri abitati.
Il sistema aeroportuale milanese include anche Bergamo, ma quest’ultimo scalo, rinato grazie alle low cost, ha oramai una propria strategia, ed è gestito dalla Sacbo. Malpensa e Linate sono gestiti invece dalla stessa società (Sea).
Quest’ultima, prima di affrontare la sfida con Fiumicino, forse dovrà prima mettere ordine "in casa propria", come suggerito dal Presidente dell’ENAC e dalla stessa CAI.
Dall’altra parte della barricata c’è il sistema aeroportuale di Roma, che razionalizza la propria strategia limitando Ciampino, e puntando addirittura alla sua chiusura a favore di un nuovo aeroporto, Viterbo, su cui spostare il traffico low-cost attualmente operante su Ciampino. Fiumicino (probabilmente) ringrazia.
 
Per ripercorrere la storia degli ultimi dieci anni dei due aeroporti milanesi, vi rimandiamo alla lettura di un post di Sergio Luciano, direttore Economy e moderatore delle ultime edizioni di BizTravel Forum: clicca qui
 
foto di darkensiva 

Alitalia: l’appello pro Lufthansa di Letizia Moratti apre nuovi scenari

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Il sindaco di Milano Letizia Moratti aveva rilanciato con forza la candidatura della partnership di Lufthansa. Dal governo però era già arrivata la smentita dell’esistenza di una proposta accettabile. Il dibattito ha aperto scenari imprevedibili, come ad esempio la chiusura di Linate.

 
 

Un’insolita Letizia Moratti è apparsa qualche giorno fa in TV, intervistata dalla giornalista Lucia Annunziata.

Determinata, sicura di se, inflessibile nel rappresentare le ragioni di Malpensa e di chi viaggia dal nord Italia. Il "Sindaco di ferro" di Milano, poche ore prima del via libera del cda CAI alla fusione con Air France-Klm, aveva invitato fermamente CAI e lo stesso Governo a non sancire alcuna partnership internazionale, senza prima aver sondato fino in fondo la disponibilità di Lufthansa ad investire nella compagnia di bandiera.
 
Oltre a scatenare interventi e commenti di ogni genere (politici, economici, tecnico-operativi), la dura posizione del Sindaco di Milano ha aperto nuovi scenari.
 
Il primo, di taglio politico, per il quale secondo alcuni rumors citati da Affaritaliani.it si parla già di elezioni comunali e del ritorno di Albertini sulla scena milanese.
Il secondo, di taglio economico, per il quale la controversia avrà notevoli implicazioni anche sull’Expo 2015.
E il terzo, il più importante per chi viaggia, riguarda la contemplata chiusura di Linate per favorire lo sviluppo, peraltro mai compiuto nei modi e nei tempi previsti, dell’hub di Malpensa.
 
Vi risparmiamo su questo blog, almeno per ora, il susseguirsi di dichiarazioni e proclami da ogni parte politica, da ogni regione e da ogni nazione.
 
Su BizTravelForum.it non ci piace parlare di politica, ma di viaggi d’affari, dunque quello che può essere utile in questo momento è il risultato definitivo del sondaggio online, votato dalla community di BizTravel Forum interpellata in merito alla prefenza del partner internazionale, svolto a dicembre 2008, che avevamo già riportato nella newsletter del 17/12 u.s.
 
Tra le molte voci, l’esito del sondaggio, per quanto non abbia precisione statistica, rappresenta probabilmente quella autorevole di chi vive sulla propria pelle tutti i cambiamenti, i desideri e le contraddizioni del trasporto aereo.
 
I risultati del sondaggio sono sotto riportati

Per guardare l’intervista a Letizia Moratti clicca qui