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IATA: a Febbraio 2013 continua la crescita del traffico aereo passeggeri, in calo il traffico merci

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A febbraio 2013 continua la crescita del trasporto aereo passeggeri, confermando il trend degli ultimi mesi del 2012 e registrando un aumento del 1,2% rispetto a gennaio 2013 e del 3,7% rispetto a febbraio 2012. In calo il trasporto aereo merci con un -0,8% rispetto al mese precedente e -6,2% rispetto al 2012. Entrambi i dati sono influenzati dall’effetto della differente stagionalità del capodanno Cinese, che lo scorso anno era a Gennaio (mentre nel 2013 è stato a Febbraio), che influisce sulla produzione delle fabbriche cinesi e di conseguenza sul trasporto merci e sui viaggi da e per l’aerea dell’Asia. Leggi l’articolo intero

IATA: a Gennaio 2013 aumenta il traffico aereo passeggeri e si consolida il traffico merci

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A Gennaio 2013 continua la crescita del trasporto aereo passeggeri, confermando il trend degli ultimi mesi del 2012 e registrando un aumento del 2,7%. Si stabilizza il trasporto aereo merci con un +5,0%. Entrambi i dati sono però legati alla differente stagionalità del capodanno Cinese, che lo scorso anno era a Gennaio (mentre nel 2013 è stato a Febbraio), che influisce sulla produzione delle fabbriche cinesi e di conseguenza sul trasporto merci e sui viaggi da e per l’aerea dell’Asia.
Al netto di tale effetto la domanda passeggeri a Gennaio 2013 risulta in crescita del 3,5% rispetto a Gennaio 2012, dato comunque inferiore rispetto alla media del 2012 (+5,3%) ma in linea con il “recupero” degli ultimi mesi dell’anno.

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IATA: nel 2012 cresce il traffico aereo passeggeri, in diminuzione il traffico merci

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Il 2012 registra un aumento del traffico aereo passeggeri del 5,3% mentre il traffico merci chiude l’anno con -1,5 % rispetto al 2011.
La domanda di trasporto aereo verso i mercati internazionali è cresciuta a velocità maggiore (6%) rispetto al traffico domestico (4%), spinta dai mercati emergenti. Il load factor medio è aumentato rispetto al 2011, arrivando ad un livello quasi da record pari al 79,1%. Per il traffico merci, invece, si tratta del secondo anno consecutivo con il segno meno (-1,5%). La causa principale si riconduce ad un aumento del traffico marittimo a discapito del trasporto aereo.

L’aumento del traffico passeggeri e del load factor ha aiutato le compagnie aeree a controbilanciare l’aumento del costo del carburante.

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IATA: a Marzo 2012 traffico aereo passeggeri e merci ancora in crescita

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Marzo 2012 in crescita del 7,6% per numero di passeggeri rispetto allo stesso mese del 2011, ma pesa il prezzo del petrolio che permane su livelli ritenuti molto elevati, e che vale il 34% della media dei costi operativi del settore. La “Primavera Araba” e il terremoto in Giappone del 2011 hanno pesato per il 2% circa sul dato di Marzo 2012 comparato allo stesso mese dello scorso anno. Leggera crescita (+0,3%), invece, per il traffico merci rispetto a Marzo 2011. Leggi l’articolo intero

IATA: a Febbraio 2012 aumento del traffico aereo passeggeri e merci, ma…

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Febbraio 2012 in crescita dell’8,6% per numero di passeggeri rispetto allo stesso mese del 2011, ma la base dati è influenzata da fattori esterni e non è quindi perfettamente comparabile. La “Primavera Araba” del 2011 e il Carnevale brasiliano anticipato a Febbraio 2012 hanno “allargato” le differenze nel confronto tra Febbraio 2011 e 2012.

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IATA: a Gennaio 2012 migliora il dato del traffico passeggeri e si consolida il traffico merci

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Gennaio 2012 in crescita del 5,7% per numero di passeggeri rispetto allo stesso mese del 2011, e trend in miglioramento rispetto al 5,6% di Dicembre.
Il load factor medio è al 76,6%, in aumento dell’1,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, a fronte di un aumento di capacità del 4,2% che non ha compensato la crescita del numero di passeggeri. Leggi l’articolo intero

It’s over

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Tempo di consuntivi per il 2009 e di forecast per il 2010: il peggio sembra passato.

E i viaggi d’affari?  
 


Cosa resterà del 2009? La crisi ha colpito duramente quasi tutti i settori e lasciato purtroppo molte persone in difficoltà. Il settore del Business Travel è stato uno dei primi (già dalla seconda parte del 2008 – clicca qui) a subire in misura marcata le conseguenze della crisi, vista la relazione tra l’andamento dell’economia e le trasferte di lavoro.

Durante le crisi la ricerca di opportunità di business che i concorrenti non sono in grado o non possono più cogliere dovrebbe stimolare le aziende a muoversi di più, anche per presidiare il proprio bene più prezioso: i clienti.
Ma non tutti sono in condizione di farlo, anche a causa del "circolo vizioso" che viene innestato nell’economia (ad es.: il credit crunch), che coinvolge anche le aziende più solide.

Nel settore Travel appaiono negli ultimi mesi, finalmente, i primi segni di recupero, sebbene siamo ancora molto lontani dai livelli medi pre-crisi.

A Novembre 2009, secondo i dati IATA, la domanda di traffico aereo passeggeri è a +6,4% rispetto ai livelli più bassi che sono stati raggiunti del primo trimestre 2009, ma ancora del 6% inferiore ai livelli dei primi mesi del 2008.
Per quanto riguarda la domanda di traffico merci, il risultato di Novembre 2009 è del +20% rispetto al livello più basso raggiunto a Dicembre 2008, sebbene ancora sotto del 10% rispetto ai livelli dei primi mesi del 2008, con una crescita soprattutto nel mercato dell’area Asia-Pacifico, che più di tutti ha risentito della crisi e che da solo rappresenta circa il 40% del traffico merci globale.
E’ ancora in difficoltà, però, il traffico aereo (sia merci che passeggeri) delle aree Europa e Nord America

 

Per l’hotellerie italiana, invece, permangono cali nei ricavi a doppia cifra, secondo i dati AICA, probabilmente anche per il fatto che nel breve-medio termine non è possibile intervenire sulla capacità per adattarla alla domanda effettiva e alle previsioni, cosa che invece i vettori aerei possono fare (entro certi limiti) "parcheggiando" a terra gli aeromobili.

 

Nonostante tutto, sembrano esserci già i primi barlumi di ripresa non solo nel settore Travel, ma in tutta l’economia, come attesta anche il Fondo Monetario Internazionale

 

Nel settore Travel solo suppliers e players che sapranno lavorare in sinergia e in cooperazione con gli attori della filiera potranno cogliere le opportunità della ripresa, consolidandosi su segmenti già presidiati e trovando nuovi spazi di sviluppo in altri.

 

Chiudiamo questo post con una citazione di Albert Einstein: "E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro."

 

Aggiungiamo anche un pò di ottimismo e di creatività, come in questo spettacolare video "natalizio" girato a Lisbona… (clicca qui)

Foto di Michal Osmenda 

 

 

Diritto al rimborso ( >250€) per voli in ritardo di almeno tre ore

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Voli in ritardo di almeno tre ore?  I vettori devono mettere o al portafoglio  e rimborsare i passeggeri del danno arrecato, consistente nella perdita di tempo. Lo ha stabilito una recente sentenza della Corte di giustizia europea di Bruxelles in  questi giorni .

IL vicepresidente della Commissione europea, con delega ai trasporti, Antonio Tajani. ( il Forum del 2008 aveva accolto una sua intervista sul trasporto aereo) ha a commentato positivamente dichiarando “I diritti dei passeggeri sono sempre state una delle mie principali priorità e sono personalmente felice che i diritti dei cittadini siano rafforzati da questa decisione”,  Per il post completo sui  ” Diritti dei passeggeri” clicca qui ( Ricordo anni fa che che la mitica Zambia Airways  – defunta nel 2004 insieme a Azzurra, Gandalf, etc – riuscì a riproteggere un overbooking  5/6 giorni dopo,  senza alcun rimborso per il disagio arrecato)

Una news Ansa completa citando che “Il regolamento europeo prevede che in caso di cancellazione del volo i passeggeri possono ricevere una compensazione forfettaria compresa tra i 250 e i 600 euro, ma non prevede espressamente che i passeggeri di voli ritardati siano anch’essi titolari di tale diritto. Oggi, nella loro sentenza, i giudici europei affermano che anche i passeggeri vittima di un ritardo sull’arrivo previsto “subiscono un danno analogo, consistente in una perdita di tempo, e si trovano pertanto in una situazione paragonabile” a quelli il cui volo è stato cancellato .
In effetti – ricorda la sentenza – i passeggeri di un volo cancellato a breve termine hanno diritto alla compensazione pecuniaria anche quando la compagnia aerea offre di trasportarli su un volo alternativo, purché perdano tre ore o più rispetto alla durata inizialmente prevista. “Non sarebbe giustificato – afferma quindi la Corte Ue – trattare i passeggeri di voli ritardati in maniera diversa, quando raggiungono la destinazione finale tre ore o più dopo l’orario d’arrivo originariamente previsto”.
I passeggeri non hanno invece diritto alla compensazione pecuniaria quando la compagnia aerea è in grado di dimostrare che il ritardo “era dovuto a circostanze eccezionali che sfuggono all’effettivo controllo della compagnia aerea e che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso”.
E precisa: “Un problema tecnico occorso ad un aeromobile non può essere considerato una circostanza eccezionale a meno che derivi da eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell’attività della compagnia aerea in questione e sfuggono al suo effettivo controllo”.
La sentenza pregiudiziale risponde così agli interrogativi posti da giudici tedeschi e austriaci a cui si erano rivolti alcuni passeggeri reclamando, rispettivamente alle compagnie Condor e alla Air France, compensazioni per aver subito ritardi di 25 e 22 ore sull’orario di arrivo previsto.  “

Foto

IATA: ad aprile 2009 migliora il dato del traffico passeggeri e rimane stabile il trend del traffico merci

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Ad aprile i volumi del traffico passeggeri sono scesi del 3,1% rispetto allo stesso mese del 2008, in netto

miglioramento rispetto al -11,1% dello scorso mese.

Il traffico merci rimane ancora negativo, a -21,7% rispetto ad aprile 2008, ma stabile e in linea con i dati degli ultimi 5 mesi. 
 
 

 

 

La IATA (Associazione Internazionale per il Trasporto Aereo), che riunisce oltre 200 principali compagnie del mondo, che rappresentano oltre il 90% dei voli internazionali, ha diffuso i dati di traffico aereo di aprile 2009.
 

La Pasqua ad Aprile (l’anno scorso era a Marzo), ha influito positivamente sul traffico passeggeri, per il 2% circa, rendendo il dato implicito meno ottimistico, ma comunque in netto miglioramento rispetto a quanto registrato nei mesi precedenti.

Il load factor medio è al 74,4%, livello conseguito anche grazie alla tradizionale componente di viaggiatori

legata alle festività.

Continuano le riduzioni di capacità di trasporto passeggeri, che si assestano ad Aprile 2009 nella misura del 2,5% e compensano in buona parte la riduzione della domanda.
La programmazione dei voli da settembre 2009, però, mantiene stabile la capacità rispetto allo scorso anno. Nell’ultimo trimestre del 2009, pertanto, in mancanza di una ripresa della domanda i load factor potrebbero ridursi ulteriormente.

La IATA, inoltre, riporta una marcata diminuzione degli yields nella maggior parte delle regioni.

Rimane estremamente negativa la situazione del traffico merci, da noi evidenziata negli ultimi mesi (post del 15/5/09, post dell’1/04/09, e post del 4/03/09), con volumi in calo ad Aprile 2009 del 21,4% rispetto al corrispondente mese del 2008.

Di seguito riportiamo i dati di Aprile 2009, per area geografica.

Traffico passeggeri:

Ad Aprile 2009 continua il declino della domanda nell’area Asia Pacifico, con una diminuzione dell’8,6%, a fronte di una riduzione di capacità del 7,4%.
Dati migliori per i vettori del Nord America, con un calo della domanda passeggeri internazionale del 4,2% a fronte di una riduzione di capacità del 4%.
In particolare la domanda è sostenuta dalle ulteriori riduzioni tariffarie attuate sulle direttrici del Nord Atlantico.
Per i vettori dell’Europa la diminuzione di domanda passeggeri migliora, dal -11,6% di marzo al -2,7% di aprile, dato che compensa la riduzione di capacità del 2,6%.
Segno negativo anche per i vettori dell’Africa, con una diminuzioe del 7,1% a fronte di una riduzione di capacità del 5%.
Dati positivi, invece, per i vettori del Sud America, con un aumento della domanda del 7,5% e un aumento di capacità del 6%, e per i vettori del Medio Oriente, che hanno registrato un aumento della domanda passeggeri ad aprile 2009 dell’11,2% rispetto ad aprile 2008, a fronte di un aumento di capacità del 12,3%.

Traffico Cargo:

Anche ad Aprile 2009 l’andamento del traffico merci per via aerea rimane negativo, -21,7% rispetto ad Aprile dello scorso anno, con un trend oramai consolidato.
Il dato è generalizzato, su tutte le aree geografiche, con l’eccezione del Medio Oriente, dove la diminuzione è inferiore e si attesta all’11,1%.
Il dato peggiore è per i vettori del Sud America, con un calo della domanda cargo del 24,2%.

Per visualizzare i dati completi di traffico IATA di Aprile 2009 clicca qui

Foto di supermuch
 

IATA: a marzo 2009 continua il calo del traffico passeggeri e si consolida il trend del traffico merci

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A marzo 2009 i volumi del traffico passeggeri sono scesi dell’11,1% rispetto allo stesso mese del 2008.
La riduzione della capacità complessiva del 4,4% non ha compensato il calo della domanda, portando il load factor medio al 72,1%.
Il traffico merci si stabilizza a -21,4% rispetto allo stesso mese del 2008, pressoché in linea rispetto al dato di Febbraio 2009

Continua il calo della domanda nel trasporto aereo passeggeri e merci anche per il mese di Marzo, sulla base dei dati diffusi dalla IATA (Associazione Internazionale per il Trasporto Aereo).
La Pasqua ad aprile (l’anno scorso era a marzo), ha influito negativamente sul traffico passeggeri per il 2% circa, e porta il calo implicito al 9%.
 
Rimane estremamente negativa la situazione del traffico merci, evidenziata nel post dell’1/04/09  e nel post del 4/03/09, con volumi in calo a marzo del 21,4% rispetto al corrispondente mese del 2008.
 
Per il cargo, continuiamo a monitorare il già citato Baltic Dry Index che può essere considerato come un indicatore della “salute” del traffico merci, sebbene riguardi solo i trasporti via nave, e che registra una ripresa importante da aprile. Per visualizzare la quotazione clicca qui.
La IATA ha esternato nuovamente la propria posizione, già espressa in diverse occasioni e riportata anche in questo post del 4/02/09, in merito alla regolamentazione sulla proprietà dei vettori aerei, in particolare negli U.S.A. dove esiste il limite per gli investitori stranieri del 25% sulle azioni (con diritto di voto) sui vettori statunitensi.
Soprattutto in questa fase di credit crunch, l’accesso, a livello globale, al capitale di rischio, e le possibilità di Mergers & Acquisitions con altri vettori potrebbero fare da catalizzatore economico per la ripresa.
 
Di seguito riportiamo i dati di Marzo 2009 per area geografica.
 
Traffico passeggeri:
 
A Marzo 2009 continua il declino della domanda nell’area Asia Pacifico, con una diminuzione del 14,5% a fronte di una riduzione di capacità del 9,3%, con un differenziale anche in questo mese di circa 5 punti percentuali (sul totale del mese). In questa area, rileva la IATA, i viaggi a lungo raggio si contraggono più rapidamente rispetto a quelli a breve raggio.
Dati simili anche i vettori del Nord America, con un calo della domanda passeggeri internazionale del 13,4% a fronte di una riduzione di capacità dell’8,5%.
Il dato sulla disoccupazione in Germania (8,6%) e Spagna (17,4%) fa precipitare a marzo la “fiducia dei consumatori” e trascina la domanda passeggeri a -11,6%.
Dopo la debacle della domanda di febbraio per i vettori dell’Africa continua il calo, -15,6%, ma quasi corrispondente alla riduzione di capacità del 15,1%.
In Sud America, il calo della domanda sia “appena” del 5,9%, è in realtà grave, se rapportato all’aumento di capacità del 2,2%
Allo stesso modo anche la crescita a marzo della domanda per i vettori del Medio Oriente (+4,7%) , è da rapportare ad un aumento di capacità del 13,1%.
 
 
Traffico Cargo:
 
A Marzo 2009 il traffico merci per via aerea rimane molto negativo, -21,4% rispetto a marzo dello scorso anno, con un trend consolidato, a conferma che l’andamento si è stabilizzato ad un livello adeguato alle attuali richieste del mercato.
Il dato è generalizzato, su tutte le aree geografiche.
 
 
Per visualizzare i dati di traffico IATA di Marzo 2009 clicca qui

Foto di Jonty Sewell