
Conoscere bene la propria meta di viaggio, gli usi e costumi del paese, della regione e in certi casi anche della specifica città meta del proprio viaggio d’affari è sempre utile. Non conoscerli può invece comportare il rischio di compromettere il buon esito del viaggio e nel peggiore dei casi anche mettere a repentaglio la propria sicurezza.
Solo gli squilibrati non si rendono conto che accendere una sigaretta in volo, se non nelle aree espressamente previste (se presenti sull’aeromobile) dalla compagnia, può compromettere la sicurezza e la vita dei passeggeri. Una news di questi giorni, segnalata dall’agenzia AdnKronos riportava all’attualità un fatto accaduto e le sanzioni che erano state comminate, in un caso del genere, in un paese di diritto islamico (Sharia). Le punizioni inflitte sono state estremamente crudeli a giudizio di molti.
Questo è il fatto: “E’ stato condannato a una pena di 30 frustate perché scoperto a fumare a bordo di un aereo della compagnia aerea saudita. E’ la disavventura di un cittadino sudanese, residente nel regno arabo, che si sarebbe rifiutato di spegnere la sua sigaretta mentre si trovava a bordo di un aereo di linea in una tratta interna al regno arabo. Secondo quanto riferisce il giornale saudita ‘Okaz’, durante il volo Gedda – Qurayat l’uomo si sarebbe più volte rifiutato di spegnere la sigaretta nonostante le ripetute di richieste avanzate dal personale di bordo di smettere di fumare. Per questo, una volta atterrati all’aeroporto Re Abdul Aziz di Gedda, è stato arrestato dalla polizia e subito portato davanti ad un magistrato. Nonostante il sudanese avesse più volte chiesto scusa, giustificandosi per il fatto di essere già in cura presso una clinica anti-fumo, il giudice è stato irremovibile e lo ha condannato a subire 30 frustate. In un caso analogo, avvenuto nell’aprile del 2008, un tribunale delle province orientali del paese aveva condannato a 50 bastonate un uomo scoperto a fumare sul volo Dammam – Riad”
Chi viaggia dovrebbe ricordarsi che taluni comportamenti considerati leciti in area occidentale sono fortemente rischiosi se attuati in paesi di religione coranica quali Arabia Saudita, Iran, Sudan, Nigeria etc… dove si applica la Sharia (clicca qui per visualizzare i paesi)
Su molti portali sono riportate alcune vicende certamente emblematiche, utili a capire subito i comportamenti considerati punibili.
Ad esempio, niente foto “osè” sul proprio cellulare soprattutto nei paesi dove è attivo il “Comitato per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio”.
Ad esempio, niente foto “osè” sul proprio cellulare soprattutto nei paesi dove è attivo il “Comitato per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio”.
Oppure, noleggiate una fuoriserie nuova fiammante e la vostra collega vi chiede di provare a guidarla? Vietatissimo!
Ricordiamoci di rispettare le leggi locali, cadere in tentazione con la collega della filiale araba sarebbe considerato come un adulterio, e si potrebbe pagare molto caro.
La conoscenza e il rispetto di usi e costumi locali, oltre a prevenire simili conseguenze, può anche essere un fattore critico di successo per il nostro lavoro. Ad esempio, come riportato in questo libro (La pratica della Cina – Cultura e modi del negoziare), nella cultura cinese per allacciare rapporti, anche d’affari, con i cinesi è necessario "aprire il nostro pensiero occidentale" e accedere a "coerenze diverse da quelle a noi familiari”.
Infine, rimangono le norme dettate dal buon senso.
Senza andare troppo lontano, un comportamento inadeguato e irrispettoso in aereo può costare l’inserimento in speciali black list, senza distinzioni e senza eccezioni, come ad esempio è accaduto a Naomi Campbell.
Oppure, lo sbarco dall’aereo “per direttissima” come accaduto ad un medico sassarese su un volo Ryanair, reo di non aver prestato attenzione alle informazioni di sicurezza impartite prima del decollo.
Se il volo, invece, è già decollato, il pilota può premurarsi di tornare indietro, come avvenuto per alcuni passeggeri che armeggiavano con i cellulari ignorando il divieto di usarli in volo, o di fermarsi in un aeroporto lungo la rotta, se magari il vostro vicino di posto ha alzato un po’ troppo il gomito e vuole aprire il portellone per prendere un pò d’aria (come in questo caso).
Foto di John Beagle












