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23 – 24 marzo 2013: XXI Giornata FAI di Primavera

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Il FAI apre la stagione primaverile con la XXI edizione della “Giornata del Fai di Primavera”,  sabato 23 e domenica 24 marzo 2013.

A disposizione degli amanti del patrimonio artistico culturale e naturalistico del Bel Paese, 700 strutture tra parchi, chiese, castelli e palazzi, che hanno visto negli anni oltre 6 milioni di visitatori. L’ingresso per ciascun tesoro è ad offerta libera.

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Vacanze 2012: italiani in cerca di operatori affidabili e senza soprese

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Cosa faranno e dove andranno in vacanza gli italiani durante le vacanze 2012? Si stimano presenze leggermente inferiori al 2011, con una prevalenza delle destinazioni più conosciute o vicine. Predomina sempre il mare, ma sono in tanti a non avere ancora deciso la meta. Si cercano località turistiche più attrezzate e collaudate, con un’organizzazione turistica efficiente, senza sorprese. Leggi l’articolo intero

24-25 marzo 2012: Giornata FAI di Primavera

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Ventesimo compleanno per la Giornata FAI di Primavera, sabato 24 e domenica 25 marzo 2012.  Saranno 670 i monumenti e i luoghi di cultura aperti in tutte le Regioni italiane. Tra questi centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili ed eccezionalmente a disposizione del pubblico.

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Un fiorino…

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POST AGGIORNATO IL 5/09/2011

Ce lo aspettavamo.
La “tassa” o “contributo” di soggiorno, imposto dall’1 gennaio 2011 a Roma, inizia ad estendersi geograficamente. E’ ora il turno di Firenze, Venezia, Padova, Ancona, Otranto e …Villasimius.
Prossima candidata Taormina.
Date di inizio diverse, importi diversi, modalità di pagamento diverse, e diverse anche le possibili esenzioni. Semplice, no?

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Vacanze 2011: stessa spiaggia, stesso mare?

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Cosa faranno e dove andranno in vacanza gli oltre 30 milioni di italiani che abitualmente si allontanano da casa per le vacanze estive?
Presenze leggermente inferiori al 2010, ma più viaggi, di durata inferiore. Prezzi in linea con lo scorso anno o in aumento, ma anche i budget di spesa aumentano, e dai 670 euro del 2010 si passa a circa 710 euro di spesa media per persona nel 2011.

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Avexia: l’assemblea dei soci approva il progetto Uvet

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La  “campagna” francese, un tassello della strategia di internazionalizzazione del Gruppo Uvet,  era stata già  annunciata ufficialmente a Biz 2010. Varato l’aumento di capitale riservato al gruppo italiano, leader nei viaggi d’affari.

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26-27 marzo 2011: Giornata FAI di Primavera

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Sabato 26 e Domenica 27 marzo 2011 apertura straordinaria di 660 beni in tutte le Regioni, e un percorso dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia

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Notte tricolore: storia, cultura e spettacolo

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Il 16 marzo 2011 le tre “capitali” d’Italia – Roma, Torino e Firenze – e tutti gli altri Comuni festeggeranno insieme il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia con la “Notte tricolore”, aspettando l’arrivo del 17 marzo. Sarà possibile visitare musei e luoghi di fruizione culturale e, nelle piazze principali, ascoltare musica dal vivo e guardare i fuochi d’artificio.

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Ryanair annuncia la chiusura temporanea delle rotte domestiche da 10 basi italiane

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Ryanair oggi ha annunciato che cesserà di operare temporaneamente le rotte domestiche da/per le 10 basi italiane a partire da sabato 23 gennaio 2010, in seguito all’ingiunzione sollevata da Ryanair contro le ordinanze dell’ENAC (Ref No. 26/2009 e 79320/DIRGEN/DG), che obbligano Ryanair ad accettare svariate forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche di Ryanair.
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Sarà la solita trovata pubblicitaria per far parlare di sè, che magari verrà smentita tra qualche giorno?
 

Di seguito la news release di oggi di Ryanair.
Ryanair, la compagnia aerea preferita in Italia, oggi (23dicembre) ha annunciato che cesserà di operare temporaneamente le rotte domestiche da /per le 10 basi italiane, Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Milano (Bergamo), Pescara, Pisa, Roma (Ciampino) e Trapani, a partire da sabato 23 gennaio 2010, in seguito all’ingiunzione sollevata da Ryanair contro le ordinanze dell’ENAC (Ref No. 26/2009 e 79320/DIRGEN/DG), che obbligano Ryanair ad accettare svariate e non sicure forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche di Ryanair, anche se questi documenti di identità sono costituiti da niente più che licenze di pesca.
 
Da quando Ryanair opera con il check-in online al 100%, è obbligatorio per la sicurezza di tutti i voli Ryanair, che tutti i passeggeri di Ryanair acconsentano al momento della prenotazione, di presentare o il passaporto o la carta di identità al gate d’imbarco prima di salire a bordo del proprio volo. Queste procedure di sicurezza sono sempre andate avanti in modo soddisfacente per molti anni su tutte le 1.000 rotte di Ryanair sia per i voli domestici che per quelli internazionali in tutta l’Unione Europea.
 
Ryanair è rimasta perciò sorpresa e delusa dal fatto che l’ENAC, l’autorità dell’aviazione italiana, senza consultare o discuterne con Ryanair, ha introdotto unilateralmente le ordinanze di cui sopra l’11 e il 12 novembre 2009, che hanno interferito con e minato le procedure stabilite. L’ordinanza dell’ENAC minaccia di arrestare il personale dell’handling, se si rifiuta di far viaggiare i passeggeri con forme di identificazione non consentite comprese patenti di guida, badge lavorativi o licenze di pesca italiane. Dal momento che queste altre forme di identificazione non hanno soddisfatto gli standard internazionali di sicurezza, il solo risultato delle ordinanze dell’ ENAC sarà quello di ridurre la sicurezza dei passeggeri di Ryanair e dei voli sulle rotte domestiche italiane.
 
Ryanair non può permettere che le sue procedure di sicurezza – che sono approvate da tutti i passeggeri al momento della prenotazione con Ryanair – subiscano interferenze e vengano minate dalle ordinanze illegali e inappropriate dell’ ENAC che così facendo riduce la sicurezza dei passeggeri e dei voli. Ryanair cesserà di operare i voli domestici dagli aeroporti italiani di cui sopra a partire da sabato 23 gennaio (cioè con un mese di preavviso) e questi voli saranno ripristinati solo se Ryanair sarà certa che la sicurezza delle sue operazioni non sarà minacciata dall’interferenza illegale dell’ENAC.

 
Ryanair invita tutti i passeggeri a protestare sull’interferenza illegale dell’ ENAC circa la sicurezza delle operazioni di Ryanair con il Direttore Generale dell’ ENAC, Alessio Quaranta, all’indirizzo segreteria.dg@enac.gov.it
 
Michael O’Leary di Ryanair ha detto:
 
“Siamo davvero rammaricati degli inconvenienti che questo provvedimento causerà ai passeggeri italiani che viaggiano sulle rotte domestiche. Tuttavia è del tutto scorretto da parte dell’ ENAC introdurre misure che riducono la sicurezza sui voli domestici italiani rispetto alle misure di sicurezza che già utilizzate con successo su tutti i voli di Ryanair nell’Unione Europea e sui voli domestici di Ryanair in ogni altro paese dell’Unione Europea. Dal momento che questi requisiti di identificazione sono approvati da tutti i passeggeri, non c’è giustificazione per l’ENAC ad interferire nelle procedure di sicurezza di Ryanair.
 
“La policy di Ryanair sui documenti di identità/passaporto è stata approvata da tutti gli altri paesi dell’Unione Europea, incluso l’ ENAC, 4 anni fa. L’insistenza illegale  dell’ENAC sul fatto che Ryanair dovrebbe accettare altre (e meno sicure) forme di identificazione sui voli domestici italiani, che potrebbero risultare sconosciute al nostro personale di volo e al nostro personale di handling, riduce la sicurezza in un modo che è inaccettabile per Ryanair, per il suo personale di volo e per i passeggeri.
 
“Ryanair è rammaricata da quest’ultimo tentativo dell’ENAC di interferire illegalmente nel modo in cui Ryanair opera sui suoi voli, o di cambiare gli accordi che intercorrono liberamente tra i passeggeri e Ryanair al momento della prenotazione. Ci appelleremo al Consiglio di Stato per queste ordinanze dell’ENAC e ci auguriamo che il Consiglio di Stato respinga questo tentativo illegale dell’ENAC di interferire nelle operazioni di Ryanair e di ridurre il livello di sicurezza di cui fruiscono tutti i passeggeri e i voli di Ryanair in Italia.”
Foto di: jon gos 

Disagi nei trasporti: e i rimborsi?

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Arriva l’inverno e arrivano anche i disagi per i viaggiatori. Come ogni anno.
Chi si è trovato ad affrontare i gravi disagi nei trasporti dovuti alla neve e al maltempo ci avrà pensato: ma perchè ogni anno è sempre la stessa storia?
 
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A parte le aree geografiche dove in questo momento ci sono 20 gradi ed un sole primaverile, nell’area del nord Italia la neve non è una novità (anzi, chi vi scrive ha memoria di questi ultimi anni in cui la frequenza delle precipitazioni nevose è diventata abbastanza rilevante), e non si può che restare stupiti a leggere sui giornali che "è finito il sale" o "è finito il liquido per il de-icing degli aerei".
 
E’ vero che nel resto d’Europa la situazione è stata ben peggiore, soprattutto in questi ultimi giorni, ma ciò non può essere una scusante, anche perchè il benchmark allora andrebbe fatto anche su tutto il resto dell’anno, in termini di qualità e puntualità dei servizi, senza dimenticare che le condizioni climatiche dei paesi del centro o del nord Europa sono  ben diverse rispetto a quelle dell’Italia.
 
Il motivo di stupore deriva anche dall’apprendere che in condizioni climatiche più rigide, come ad esempio nei paesi scandinavi, sembra tutto regolare.
Addirittura in collegamenti ferroviari estremi come la Transiberiana non risultano disagi.
 
Nel frattempo il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha precisato che per "calamità come queste non è previsto alcun rimborso", aggiungendo -successivamente- che "chiederà all’Unione Europea una deroga al regolamento comunitario in vigore che vieta il rimborso del biglietto ferroviario quando il ritardo o la soppressione dei treni e’ dovuta, come nella circostanza che ci riguarda, a fatti imponderabili come le avverse condizioni metereologiche che stanno interessando gran parte dell’Italia".
 
Calamità? Oggi è il 23 dicembre. L’inverno è già iniziato.
Magari avvisate chi non se lo ricorda.  
 
 

Foto di meadows